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l’emergenza coronavirus 

Arrivato all’ospedale il vaccino per tutti «Bisogna avere pazienza e fiducia»

Gabriele Baldanzi
Arrivato all’ospedale il vaccino per tutti «Bisogna avere pazienza e fiducia»

Da domani a domenica verranno somministrate le dosi al personale scolastico, alle forze armate e di polizia 

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Gabriele Baldanzi

GROSSETO. «Il vaccino ci sarà per tutti. Si tratta solo di avere fiducia e pazienza. L’Asl Sud Est è pronta a lanciare il piano vaccinale. Pronta al massimo impegno possibile».

Sono le parole con cui ieri Fabio Lena, direttore dell’unità farmaceutica territoriale dell’azienda sanitaria, ha ribadito l’imminente partenza delle procedure per la immunoprofilassi di massa. Lo ha fatto, davanti a una miriade di taccuini e telecamere, nel tunnel della Nucleare, all’ospedale Misericordia, nelle due ore e mezzo di attesa del tir che alle 13 avrebbe dovuto consegnare le 3.400 dosi del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, destinate alla Toscana meridionale.

Partita che invece è arrivata in città a pomeriggio inoltrato. L’hub scelto per la conservazione delle forniture destinate all’Asl Toscana Sud Est è proprio l’ospedale di Grosseto. Da qui partiranno poi, ogni volta, le dosi per i centri di vaccinazione scelti in tutta l’area vasta. Su dati e date, però, c’è ancora qualcosa da mettere a punto: «La situazione è in continuo divenire e rischio di dire cose che non sono ancora ufficiali e che potrebbero ingenerare confusione. Da stasera (ieri) alle 18 saranno aperte le prenotazioni dei vaccini per il personale scolastico, docente e non docente, forze armate e di polizia sotto i 55 anni, sul portale regionale (prenotavaccino.sanita.toscana.it, ndr). Da domani pomeriggio inizieremo a vaccinare queste persone anche a Grosseto, partendo da due punti vaccinali: il centro direzionale di Villa Pizzetti e il Distretto di Barbanella, ovviamente, ripeto, tenendo conto delle categorie suddette».

Questa prima finestra di vaccinazioni durerà fino a domenica 14 febbraio.

Perché solo quattro giorni? Perché si calcola che siano sufficienti per smaltire le dosi arrivate ieri, che ammontano per questa settimana a poche migliaia. Giovedì, venerdì e sabato le vaccinazioni si svolgeranno nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 18,30, mentre la domenica solo la mattina, dalle 9 alle 13.

Con le prossime forniture settimanali si aprirà ad altre categorie «in merito alle quali – sono ancora parole di Fabio Lena – si attendono ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale».

Al momento della prenotazione sarà possibile, per l’utente, scegliere il luogo più comodo e vicino, la data e l’ora dell’appuntamento. Lena ha confermato che in tutti i comuni sono stati individuati i luoghi per la vaccinazione, grazie anche alla disponibilità dei sindaci e che «appena saranno definite le quantità (cioè il flusso delle dosi) e le modalità di accesso al percorso vaccinale, dettaglieremo i servizi coinvolti, ma soprattutto come e dove approcciare la campagna».

Da lunedì 15 febbraio inizieranno poi le vaccinazioni per le persone con più di 80 anni, un carico che ricadrà sui medici di base. E qui entra in gioco Pfizer Biontech. Sempre a Grosseto, infatti, sono arrivate ieri altre forniture del vaccino Pfizer-Biontech (2.340 dosi), con le quali si procederà la vaccinazione degli operatori sanitari e socio-sanitari e del personale delle case di riposo. Gli ultra 80enni, al momento, non dovranno fare nulla se non attendere la telefonata del loro medico di base e poi dare il consenso alla vaccinazione. Questa sarà l’unica modalità con la quale potranno vaccinarsi.

Ogni medico di medicina generale ha a disposizione una piattaforma che gli consente di “toccare” tutti i suoi assistiti con età superiore a 80 anni. Quando l’agenda sarà completa, scatterà automaticamente la richiesta alla farmacia ospedaliera, che da quel momento scongela la fiala corrispondente all’agenda e la invia alla farmacia territoriale, dove il medico la ritira insieme al solvente e alle siringhe. Le vaccinazioni potranno essere eseguite nell’ambulatorio del medico oppure a domicilio dell’anziano, qualora il medico stesso ne ravveda la necessità. L’ordine di priorità è dato dall’età: prima i più anziani. In conclusione i numeri.

Al momento sono 4.098 le dosi di vaccino somministrate in provincia (790 ospiti delle rsa e 3.308 operatori), 2.875 coloro che hanno completato il percorso con la doppia iniezione. —

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