Lutto
Spaccio in zona ex Peep Per un trentenne scatta il divieto di dimora
grosseto. Interrogatorio di garanzia ieri in videoconferenza tra Grosseto e Lucca (dove è stato rintracciato) per Said Jarmouni, 30 anni, cittadino marocchino, già conosciuto alle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari. È indagato per episodi di spaccio di sostanze stupefacenti che avrebbero avuto luogo nell’area ex Peep di via de’ Barberi, non lontano dall’argine dell’Ombrone. Un complesso di episodi segnalati dalla squadra mobile alla Procura che hanno indotto il gip Sergio Compagnucci a firmare un’ordinanza di misure cautelari, nei confronti anche di un connazionale e di un ragazzino (di quest’ultimo si sta occupando la Procura per i minorenni): ma per Jarmouni il quadro è ristretto a episodi di cessione nei confronti di un solo tossicodipendente che non sarebbe stato non ancora 18enne (20 euro a dose). Per lui il giudice ha disposto solamente il divieto di dimora in tutto il territorio della Regione Toscana. Assistito dall’avvocato Luca Aldi, Jarmouni ha preferito non rispondere.
È stato il riconoscimento effettuato dal cliente minorenne a determinare le accuse nei confronti di Jarmouni: le sue parole sono state confermate dall’esame dei tabulati telefonici con l’utenza intestata allo straniero. Gli acquisti di hashish sarebbero avvenuti tre-quattro volte al mese tra l’ottobre e il dicembre scorsi. Il 19 dicembre, Jarmouni era stato controllato e portato in Questura: in quelle ore il suo cellulare continuava a squillare, facendo ritenere alla polizia che si trattasse di clienti. Lo straniero è sospettato (ma la vicenda non fa parte della richiesta di misura cautelare) di una rapina con minacce e coltello. Jarmouni sarebbe salito sull’auto di un altro straniero, che ha raccontato l’episodio, con la scusa di chiedere un passaggio, e durante il tragitto avrebbe tirato fuori un coltello, chiedendo di riavere indietro la dose appena acquistata. Una minaccia andata a buon segno. La restituzione della droga era stata preceduta da una fase che Jarmouni avrebbe pronunciato: «Sono disposto ad accoltellarti anche per soli 20 euro». — P.S.
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