Sicurezza
Nuovo blackout Vodafone Sindaco scrive alla procura
Dopo l’evento del 1° febbraio, domenica la rete è saltata di nuovo, per un fulmine Federico Balocchi presenta due esposti e una comunicazione all’Agcom
Francesca Ferri
SANTA FIORA. Il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi, ha presentato due esposti alla Procura della Repubblica di Grosseto e ha inviato una segnalazione all’Autorità garante delle telecomunicazioni per denunciare le continue interruzioni di segnale telefonico della Vodafone, che si ripetono da qualche anno quando piove nella zona dell’Amiata e dello Scansanese.
Solo negli ultimi tempi è successo tre volte: a novembre, a inizio febbraio e ieri.
Già una settimana fa Balocchi aveva protestato pubblicamente con una nota inviata alla stampa. «È mai possibile – aveva chiesto – che ogni volta che piove vada via la linea? È una situazione insostenibile che ormai va avanti da troppo tempo, nonostante le varie segnalazioni avanzate alla Vodafone già dagli scorsi anni». La nota si chiudeva con l’avvertimento che, se la compagnia non avesse risolto in via definitiva i problemi, il sindaco avrebbe informato le autorità.
Detto, fatto. Nonostante l’indomani della segnalazione Vodafone abbia riparato il guasto, imputandolo a una mancanza di corrente elettrica, domenica 7 febbraio con il nubifragio venuto giù i cellulari serviti da Vodafone si sono trasformati, come al solito, in inutili soprammobili: niente segnale, niente possibilità di fare o ricevere chiamate.
Domenica sera, ormai tracimata la sopportazione, il sindaco ha affidato a un post su Facebook, inviato poco prima delle 22, la nuova strategia per farsi sentire – è il caso di dirlo – da Vodafone: esposto in Procura e segnalazione all’Agcom.
Il Tirreno ha provato a contattare ieri mattina più volte il sindaco per ulteriori particolari sulla vicenda, ma invano. Non appena composto il numero, partiva subito la segreteria telefonica. Finalmente, poco prima delle 16, siamo riusciti a trovare la linea.
«Eh sì, ho appena passato il poggio e qui funziona – spiega Balocchi – ma non è una cosa che si può tollerare. Stavolta la referente di Vodafone per gli enti locali ha detto che c’è stato un problema causato da un fulmine. Non voglio discutere, ma è possibile che, con i tre tuoni che sono venuti, un impianto come quello di una società telefonica come Vodafone vada subito in tilt? Qualche anno fa succedeva due volte all’anno, poi sono diventate quattro, poi una volta al mese, ora due volte a settimana. Non mi si venga a dire che la Vodafone in quattro anni non è stata in grado di capire cosa non va nell’impianto. Qui è solo una questione di incuria».
Balocchi precisa che gli esposti sono due, uno presentato il 1° febbraio (quello citato nel post) e uno presentato ieri, a seguito del nuovo guasto.
Ma perché non cambiare semplicemente operatore? «Quando funziona – spiega il sindaco – Vodafone è quella che ha la migliore copertura, e l’unica che quassù abbia il 4G. Praticamente tutti hanno Vodafone, per questo motivo». Un paio di anni fa lo stesso Balocchi la definì una situazione di «“monopolio” forzato».
Contattata dal Tirreno, Vodafone conferma che si è trattato di «un fulmine» che «ha bruciato la stazione di energia dell’impianto. I tecnici sono prontamente intervenuti e stanno ancora lavorando (17,20) per la sostituzione dell’apparato che gestisce l’alimentazione, pur in condizioni meteo difficili». Stamattina per un nuovo intervento, raggiungendo l’impianto anche con il gatto delle nevi. —
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