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Evadono il ticket sanitario: tre denunciati

Evadono il ticket sanitario: tre denunciati

La finanza scopre false autocertificazioni per l'esenzione: nei guai due donne e un uomo

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GROSSETO. Tre persone, due donne e un uomo, sono state denunciate dalla guardia di finanza perché, con autocertificazioni false, non hanno pagato il ticket sanitario su visite, esami e acquisto di farmaci per un totale di alcune migliaia di euro.

I tre sono finiti nei controlli delle fiamme gialle che stanno effettuando sosta attività ispettive a tutela della spesa pubblica sanitaria e delle classi sociali meno abbienti, attività disposte e coordinate dal comando provinciale della guardia di finanza di Grosseto in tutta la provincia.

Questi servizi sono finalizzati a individuare coloro che artificiosamente dichiarano di aver diritto ad esenzioni dei ticket sanitari, fruendo così in maniera irregolare di prestazioni medicosanitarie, di laboratorio o acquisto di farmaci in regime agevolato, senza pagare il dovuto e in questo modo causano grave danno ai bilanci pubblici e in sfregio di coloro che, versando in situazioni economiche realmente precarie, hanno invece effettivamente bisogno di servizi sanitari gratuiti.

In questo contesto, la compagnia di Grosseto e le tenenze di Orbetello e di Castiglione della Pescaia, sotto la direzione del gruppo di Grosseto, hanno complessivamente individuato tre soggetti (uno ciascuno nel rispettivo territorio; due donne e un uomo), che negli ultimi anni hanno fruito di diverse prestazioni sanitarie senza pagar nulla, in quanto indebitamente “esenti ticket” grazie ad autocertificazioni mendaci.

In dettaglio, dai controlli economico-finanziari delle Fiamme Gialle, svolti peraltro in contraddittorio coi trasgressori, è infatti emerso che: un soggetto nel 2018, percettore di un reddito familiare effettivo di oltre 45mila euro, ha fruito di oltre 50 prestazioni farmaceutiche e specialistiche senza averne diritto, con un danno di alcune migliaia di euro; la seconda persona, negli anni 2018 e 2019, ha acquistato farmaci e fatto visite mediche illecitamente gratuite per oltre 500 euro; la terza, nel 2016 ha fruito in maniera indebita di 800 euro di prestazioni sanitarie.

Per i tre trasgressori sono scattate pesanti sanzioni amministrative, nonché la denuncia per indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato.

Inoltre, in relazione al protocollo d’intesa con l’autorità sanitaria, è stata inviata una segnalazione alla competente Azienda Usl Toscana sud est per evidenziare i fatti ai fini di recuperare quanto dovuto e per sospendere eventuali altri benefici o erogazioni in corso.

In relazione a queste attività, che verranno proseguite e intensificate ulteriormente dal comando provinciale Grosseto, la guardia di finanza tiene a evidenziare come l’indebito accesso a prestazioni sociali assistenziali generi iniquità e mini la coesione sociale. I cittadini onesti e coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza devono sentirsi tutelati dall’attenzione investigativa che la finanza sta rivolgendo a quanti si pongono volontariamente al di fuori delle regole, sottraendo le risorse destinate ai primi.

Tali servizi sistematicamente svolti dai finanzieri sono inoltre finalizzati, contestualmente, a tutelare e garantire gli enti pubblici (in questo caso l’Asl sud est) che gestiscono risorse in un contesto tanto delicato quale quello sociosanitario, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza Covid.

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