Sicurezza
Vaccini, la Regione ha scelto dove farli
Aurelia Antica, distretto Barbanella, Kronos, Attimi, Fonderia Proprietari disponibili, ma i contratti vanno ancora firmati
Francesca Ferri
grosseto. Il cinema Aurelia Antica e il distretto sanitario di Barabanella a Grosseto, il locale Kronos di Castel del Piano, il ristorante Attimi di Albinia e la Fonderia 1 all’ex Ilva di Follonica. Sono questi i quattro centri in provincia di Grosseto scelti dalla Regione Toscana, su indicazione dell’Asl, per effettuare le vaccinazioni di massa contro il Covid-19 con il vaccino AstraZeneca, che partiranno domenica 14 febbraio per le persone tra i 18 e i 55 anni che appartengono alle categorie indicate dal commissario Domenico Arcuri.
Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Eugenio Giani, confermando quello che Il Tirreno aveva in parte anticipato nei giorni scorsi. Ieri sul sito della Regione, alla sezione “dove vaccinarsi”, dove ci si può anche prenotare.
Il cinema Aurelia Antica di Grosseto, nell’omonimo centro commerciale, sarà uno dei tre centri “maxi” dell’Asl sud est. “Maxi” significa che vi si potranno somministrare fino a 800 vaccini AstraZeneca al giorno e potrà lavorare sette giorni su sette. Le altre sedi sono state chiamate “meso”, cioè di medie dimensioni, ce n’è una per ogni ex zona distretto e potranno fare fino a 400 vaccinazioni al giorno in cinque postazioni.
A parte il distretto Asl e la Fonderia 1 di Follonica, entrambi nelle disponibilità della pubblica amministrazione, gli altri sono locali privati, tutti molto ampi, requisito numero uno per garantire il distanziamento, i cui proprietari nelle scorse settimane avevano dato la disponibilità all’Asl.
Ad oggi, però, non risulta perfezionata alcuna convenzione. «Lo apprendo in questo momento che la cosa è confermata – dice da Castel del Piano Giulio Morganti, uno dei soci del Kronos – perché ancora non abbiamo firmato niente. Ma sono contento che sia andata in porto: il locale è molto ampio e si presta a dare un buon servizio».
«Non c’è ancora conferma, che io sappia – dice da Grosseto Gianni Pucci, titolare della multisala Aurelia Antica – ma, comunque, la nostra disponibilità è piena. Si presterebbe in particolare la sala uno. Di norma conta 200 posti che, con il distanziamento, possono diventare 40, adatti per far sedere o sdraiare le persone dopo aver fatto il vaccino, quel tanto che serve per assicurarsi che non ci siano reazioni avverse. Ha anche due uscite di sicurezza per separare ingresso e uscita». Qui, peraltro, già si fanno i tamponi drive through.
Anche ad Albinia dal ristorante Attimi non ci sono conferme del perfezionamento di alcuna convenzione, ma i proprietari si dicono disponibili.
Ma come è possibile che, a una settimana dall’operatività di queste sedi, con l’annuncio del presidente della Regione e l’avvio delle prenotazioni on line, non siano ancora stati stipulati i contratti? Spiega l’Asl che «le sedi sono state oggetto di più sopralluoghi da parte dei rispettivi direttori di zona che, in accordo con i proprietari, si sono recati in loco con i professionisti dell’Area tecnica aziendale per le verifiche e valutazioni. Al momento è in corso il regolare iter amministrativo per formalizzare i contratti con i proprietari, circa le modalità con cui l’azienda potrà usufruire delle strutture messe a disposizione. L’articolazione dei luoghi così come comunicata potrebbe comunque essere perfezionata e rivista in ragione di eventuali necessità contingenti». —
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