Sicurezza
Al battesimo del fuoco l’alleanza tra Pd e M5s Restano tre nomi in lizza
Per conoscere il nome su cui punta il centrosinistra per la carica di primo cittadino si deve ancora attendere Ecco quelli che circolano
Gabriele Baldanzi
GROSSETO. Presumibilmente a primavera Grosseto, al voto, avrà gli occhi addosso perché qui dovrebbe scendere in campo per la prima volta in Toscana l’alleanza tra Pd e M5s. Sembra tutto fatto con un accordo sottoscritto per mettere in difficoltà il primo cittadino uscente Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Ancora non si conosce la data del voto ma si conoscono alcuni nomi di chi ha deciso di scendere in campo al fianco del sindaco, nel centrodestra (leggi pagina a sinistra). Per esempio Viola Lamioni, 21 anni, presidente della Fondazione Atlante e figlia di Gianni Lamioni che cinque anni fa stava nel centrosinistra e, pur rimanendo fuori dalla corsa, si impegnò a sostegno del candidato a sindaco Lorenzo Mascagni, con la lista Passione Grosseto, portando in consiglio comunale Rinaldo Carlicchi. Nella lista del primo cittadino si ripresenterà anche l’assessore Fausto Turbanti (eletto nel 2016 con la lista Maremma Migliore e da tempo senza casa) e l’assessore Riccardo Ginanneschi. Infine Vivarelli Colonna conferma che ci sarà una componente di giovani, capeggiata da Niccolò Tuttini, studente universitario.
Cambiamo fronte. Paolo Borghi, ex vicesindaco ai tempi di Bonifazi, resta in una posizione attendista. Pare che Italia Viva gli abbia offerto la candidatura a sindaco in una eventuale lista che andrebbe a sparigliare il quadro politico e che riporterebbe Borghi in consiglio nel caso superasse i 1. 500 voti. Operazione su cui c’è l’ok di Matteo Renzi e Stefano Scaramelli. Borghi avrebbe incontrato Rinaldo Carlicchi e Valerio Pizzuti un paio di settimane fa. C’è curiosità anche intorno a Grosseto in Azione, il movimento che fa capo a Carlo Calenda. Vi hanno aderito l’ex sindaca di Scansano Sabrina Cavezzini e un altro membro della giunta Bonifazi: Giuseppe Monaci. Starà nella coalizione di centrosinista?
Pd e M5s. In principio, l’estate scorsa, si era ventilato l’ipotesi Alessandra Sensini, poi era rimbalzato il nome di Pier Cristoforo Giulianotti. Poi i sondaggi si sono spostati sui vertici del mondo associativo: Carla Palmieri e Gabriella Orlando. Poi c’è stata la fase degli avvocati (Carlo De Martis, Christian Sensi e Pierfrancesco Rechichi), quindi il medico Vittoria Doretti. A un certo punto si è pensato anche di pescare a sinistra: Massimiliano Frascino o Claudio Renzetti. Di recente c’è ci ha insistito su Laura Cutini, biologa, radici repubblicane, già candidata dal Pdl nel 2004 alla presidenza della Provincia. Ora la contesa pare ridotta a tre nomi: Paola Caporossi, il professor Luca Verzichelli e Angelo Gentili di Legambiente. Tacciono al momento i segretari del Pd, quello comunale Leonardo Culicchi e quello provinciale Giacomo Termine, mentre il M5s continua a mostrare ottimismo rispetto all’intesa. —
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