Sicurezza
Petizione in Comune «Rubano anche le trappole dei topi»
GROSSETO. I commercianti di via Cesare Battisti e quelli di via Fossombroni, si sono accorti che in piazza era successo qualcosa quando hanno visto i lampeggianti dei carabinieri e della polizia arrivare in supporto agli uomini della municipale intervenuti per sedare la rissa appena scoppiata. «Non ci siamo accorti di nulla, prima - dice la dipendete di un bar della zona - Avevamo già chiuso e stavamo pulendo, ce lo hanno raccontato questa mattina (ieri per chi legge, ndr) alcuni nostri clienti». Quando è scoppiata la rissa, c’erano diverse persone in piazza che stavano finendo le loro consumazioni prese poco prima in alcuni bar della zona. «Ma dal negozio anche io non ho sentito nulla - dice Daniela Marchesini della Cudera - Quello che però è certo, dal primo lockdown in avanti, non è piacevole la sera uscire quando è già buio. Questa parte di città soffre purtroppo di diversi problemi: non è centro storico anche se siamo a ridosso, e non è considerata come tale».
I residenti e i commercianti di piazza de Maria e delle strade limitrofe, hanno depositato una petizione in Comune per chiedere che venga aumentata l’illuminazione e che sia sistemata una volta per tutte piazza Lulli, dove più volte sono stati segnalati episodi di spaccio.
L’amministrazione, tra poche settimana, appena il clima lo permetterà, aprirà il cantiere per la sistemazione della piazza, dove è già stato fatto un intervento di ripulitura: i cespugli sono stati tagliati e gli spacciatori hanno vita un po’ più difficile perché sono rimasti senza nascondigli. «La riqualificazione della piazza ci costerà intorno a 100mila euro - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Megale - e l’appalto è già stato affidato. Per l’illuminazione invece, dovremmo lavorarci con Enel, proprietaria dell’impianto. Probabilmente faremo come già successo in altre zone e metteremo i nostri lampioni».
Fino alle 19,30 i problemi nella zona sono limitati. Ma quando le saracinesche dei negozi si abbassano e fuori non si incontra nemmeno qualcuno che porta fuori il cane, la zona non pare essere il massimo della sicurezza. «Basti pensare - aggiungono i commercianti - che qui vengono rubate anche le trappole per i topo installate dal Comune. Gli operai le assicurano con le fascette da elettricista ma vengono tagliate e portate via, probabilmente per essere utilizzate in casa. Qui ci sono dei topi che escono dalle fogne, abbastanza grossi. Entrano nei negozi, non possiamo certo andare avanti così».
Una volta, un incontro ravvicinato con un ratto ce l’ha avuto proprio Marchesini. «Ci siamo trovati un grosso topo nel negozio - dice la donna - Catturarlo è stato difficilissimo: lo abbiamo ucciso con una fiocina. Poi abbiamo dovuto pulire e disinfettare tutto quello che avevamo nel negozio. Noi vendiamo abbigliamento e oggettistica, ma pensate a chi invece ha alimentari».
Sono diverse le cose che non vanno. Tra queste anche il poco rispetto delle semplici regole di convivenza civile.
La rissa scoppiata due sere fa in piazza de Maria non ha provocato stupore nei negozianti della zona. «Capita spesso di vedere persone che bevono in maniera smodata o che assumono sostanze stupefacenti - dicono - Non è una novità. Succede qui e succede anche in altre zone di Grosseto».
Le persone che si sono picchiate in centro non erano giovanissime. Erano tutti adulti che probabilmente hanno pensato di regolare i conti in quel modo. «Quello è stato un episodio - dicono i commercianti - ed è un episodio inquietante. Forse se la zona fosse più illuminata si eviterebbero anche scene come quella».— F.G.
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