La manifestazione
Mercato la sera: «Bell’idea ma irrealizzabile»
Gli ambulanti sarebbero costretti a smontare i banchi di notte e a partire poche ore dopo per le altre piazze
Giulia Sili
FOLLONICA. Il mercato del venerdì è stato argomento di discussione in occasione dell’ultimo consiglio comunale di Follonica. Il consesso ha deliberato di ricompattare i posteggi degli ambulanti per rendere il mercato più fruibile alla clientela e più proficuo per gli operatori.
Il capogruppo di minoranza Massimo Di Giacinto ha però rilanciato ulteriormente proponendo un cambiamento importante: «Ritengo che sia da proporre e concertare con gli operatori e le loro associazioni la possibilità, nel periodo estivo, un diverso orario del mercato, auspicandone lo svolgimento dal tardo pomeriggio fino alle ore serali – ha spiegato Di Giacinto – Questa proposta è utile, a mio avviso, a trasformare il solito mercato del venerdì in un vero e proprio evento per incrementare il giro d’affari, attrarre sempre più commercianti ambulanti e offrire la possibilità ai follonichesi, ai potenziali clienti del comprensorio, turisti e residenti, di vivere il mercato in modo diverso facendo così una vera e propria operazione di marketing a costo zero per il Comune».
Ma cosa ne pensano gli addetti ai lavori? L’idea, seppur apprezzata, sembra essere di difficile organizzazione. «Per quanto possa essere bella l’idea e apprezzabile – dice Simone Zittilli, presidente di Anva-Confesercenti – è una cosa di non facile attuazione, ci sono infatti dei parametri che non verrebbero rispettati».
Zittilli vende artigianato fiorentino nei vari mercati della zona e sa bene cosa voglia dire organizzare una evento. «Sarebbe sicuramente da strutturare in maniera diversa rispetto al mercato tipico del venerdì e poi – dice Zittilli – il problema principale è rappresentato dalle difficoltà di gestione: gli ambulanti che dovrebbero lavorare fino a notte fonda a Follonica, la mattina seguente dovrebbero comunque partire prestissimo per andare al mercato di Castiglione delle Pescaia o a Orbetello. Un problema per chi fa questo mestiere. Organizzare una cosa del genere, inoltre, necessita di molta pubblicità per rendere il mercato attrattivo».
Piuttosto, secondo il presidente di Anva, sarebbe di più facile realizzazione un mercato organizzato la domenica sera «ma – dice – magari in un’altra zona, anche se spostare il mercato crea comunque confusione per i negozianti e per la ztl». Della stessa idea è Agostino Ottaviani, presidente di Fiva Confcommercio: «Si fa bene a parlarne ma sicuramente fare il mercato il pomeriggio è problematico, ci sono operatori che vengono da Firenze e Siena e ci sono mercati che richiedono alzatacce. Già in passato ne avevamo parlato ed era sembrato irrealizzabile». Perentorio invece il commento del vice presidente Fiva, Erik Ghibli: «Prima di pensare a spostare l’orario per migliorare il mercato sarebbe bene pensare ad altro: lì dove si trova adesso, l’ubicazione è sbagliata – dice il commerciante – Quello è un parcheggio e non un posto adatto al mercato. Ben vengano le idee nuove ma non è certo cambiando orario che si risolvono i problemi». —
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