Sicurezza
Il Pd risolve il rebus candidato Punta tutto su Mario Chiavetta
Il segretario dell’Unione comunale Barbini ufficializza la scelta compiuta Ragusa: «Darò tutto il mio appoggio», il M5s si riunisce e i civici si organizzano
Ivana Agostini
orbetello. È Mario Chiavetta il candidato a sindaco del Partito Democratico. Il suo nome arriva dopo quello di Alessandro Ragusa intorno al quale però il partito non era riuscito a trovare la quadra. La scelta ultima è stata invece annunciata dal segretario dell’Unione comunale del Pd, Mauro Barbini.
«Dopo una discussione interna articolata e approfondita, basata sul principio della ricerca del bene comune e della responsabilità condivisa – dice Barbini – il Pd di Orbetello accoglie e individua in Mario Chiavetta, espressione dell’area moderata della coalizione di centrosinistra, il candidato sindaco attorno al quale costruire la squadra che scenderà in campo per battere il centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Con questa posizione – aggiunge – il partito di maggioranza relativa tornerà al tavolo di coalizione per impostare la costruzione di una nuova fase programmatica».
Poi il messaggio “agli altri”. «Il Partito Democratico si pone – dice ancora il segretario – come punto di riferimento responsabile e autorevole per l’intera coalizione, nella piena convinzione che includere, condividere esperienze, aprire alla società civile, accogliere istanze diverse ma accomunate da valori condivisi sia la strada maestra per dare gambe all’alternativa democratica chiesta a gran voce dai cittadini orbetellani quasi al termine di un quinquennio fallimentare a guida Casamenti. Da oggi – conclude Barbini – il Partito democratico e la coalizione di centrosinistra aprono il grande cantiere delle proposte e spalancano le porte a chi vorrà costruire su basi solide il futuro della comunità».
Il nome di Chiavetta, nelle scorse settimane, è stato tirato in ballo molto spesso proprio come alternativa a Ragusa, sulla cui candidatura non tutti erano d’accordo, in quanto considerata espressione diretta di un partito. Per il momento il candidato sindaco Chiavetta, già assessore ai lavori pubblici con la ex sindaca Monica Paffetti con la quale non ha mai avuto un rapporto idilliaco, non commenta. Anche dal resto della coalizione, ad esempio, dal Movimento Cinque stelle, nulla trapela. I pentastellati si sono riuniti ieri sera ma al momento non si conoscono gli esiti dell’incontro.
Per il momento l’unico che, interpellato dal Tirreno, si è espresso sulla candidatura di Chiavetta è proprio chi per primo aveva dato la disponibilità a correre contro Casamenti: Ragusa. «Prendo atto positivamente della decisione del Pd della candidatura di Chiavetta – dice – con molta serenità e senza alcun contrasto. Garantirò tutto l’appoggio possibile alla partita elettorale».
In riva alla laguna sono molte le forze che stanno cercando di creare un’alternativa a Casamenti, fra questi anche dei civici, come il Raggruppamento politico autonomo di cui è coordinatore Luciano Mattarelli ma anche il gruppo formato da Vincenzo Caponi, Idee in Comune, che si è messo a disposizione per collaborare al miglioramento del governo del paese. L’idea generale è quella di convergere su una persona che incarni l’interesse della collettività e non sia espressione di un partito ma rappresenti un elemento trasversale capace di unire le varie forze in campo.
Per sapere se Chiavetta riuscirà ad avere l’appoggio di tutti gli attori coinvolti, non resta che attendere. Nel frattempo, sul fronte del centrodestra, Casamenti – che si ripresenterà per la poltrona di primo cittadino – sta per chiudere la sua lista che raggruppa iscritti ai partiti e indipendenti. La marcia verso le elezioni amministrative è iniziata. –
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