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Arcidosso

Auto nella scarpata, muore a 23 anni. Gravissimo un amico

Francesca Gori
Auto nella scarpata, muore a 23 anni. Gravissimo un amico

Terribile incidente in Maremma: tre amici, tutti di Firenze, si stavano dirigendo verso Arcidosso dopo aver trascorso una giornata sulla neve

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ARCIDOSSO. La scarpata che corre accanto alla strada provinciale, subito prima di arrivare al monumento ai Caduti, ha inghiottito all’improvviso la Peugeot sulla quale viaggiavano tre ragazzi fiorentini. Tre amici, un ragazzo e due ragazze, che avevano passato la giornata sulla vetta del Monte Amiata, ancora ricoperta di neve. La Peugeot è volata fuori strada ribaltandosi più e più volte. Una 23enne è morta.

L’altra è riuscita a scendere dall’auto, mentre qualcuno che stava viaggiando sulla provinciale aveva appena dato l’allarme al 118. Gli altri due giovani, una diciannovenne e il ventiquattrenne che era al volante, sono rimasti incastrati tra le lamiere: i vigili del fuoco hanno dovuto tagliare la carrozzeria e tirarli fuori. Le loro condizioni sono apparse subito gravissime.

La diciannovenne è stata rianimata a lungo, sull’ambulanza. Per lunghi e lunghi minuti che sono diventati un’eternità, i soccorritori hanno cercato di tenerla in vita, mentre ad Arcidosso stava arrivando anche Pegaso. Lo stesso hanno fatto con il ventiquattrenne che era alla guida, che è stato intubato prima di essere caricato sull’elisoccorso arrivato per portarlo alle Scotte. Le sue condizioni sono gravissime. La diciannovenne invece non ce l’ha fatta, mentre l’altra giovane è rimasta quasi illesa. Ha visto morire la sua amica sotto ai suoi occhi, ha visto il suo amico alzarsi in volo con Pegaso per raggiungere l’ospedale senese. Nello schianto, terribile, ha riportato numerose ferite e le sue condizioni sono molto gravi.

La strada delle Aiuole, quella che dalla vetta del Monte Amiata scende giù verso Arcidosso, è rimasta chiusa a lungo per permettere ai soccorritori di lavorare. Medici, infermieri e volontari, vigili del fuoco e carabinieri: la corsa contro il tempo è stata un impegno collettivo, soprattutto per tentare di salvare la vita alla diciannovenne. Lei però non ce l’ha fatta e il suo corpo, quello di una giovane che si era ritagliata un sabato libero per una gita sull’Amiata, è stato portato all’obitorio, a disposizione della Procura della repubblica.

Il ragazzo invece è stato soccorso e portato al policlinico delle Scotte di Siena in condizioni gravi, intubato, mentre l’altra giovane che era sulla Peugeot, per fortuna, non ha riportato ferite importanti: ha una frattura alla clavicola. Anche lei è stata portata all’ospedale di Siena.

I tre ragazzi abitavano nei dintorni di Firenze. Appassionati di montagna e di neve, non avevano resistito al richiamo della montagna, nonostante gli impianti chiusi a causa del Covid. Con la Toscana in zona gialla, la Vetta dell’Amiata è stata presa d’assalto da parte di tanti appassionati. Anche i tre ragazzi lo sono.

A tradirli, probabilmente, è stata l’ultima curva prima di entrare in paese: sull’asfalto non c’era ghiaccio, ieri sera dopo che le temperature sono aumentate già dai giorni scorsi.

Curve maledette: nel maggio del 2014 lo stesso tratto di strada fu teatro di un tragico incidente nel quale perse la vita un uomo di 53 anni che finì catapultato con il suo mezzo. Gravissimo, ma per fortuna non fatale, un altro incidente che coinvolse, nel gennaio del 2018, un uomo di 35 anni che sfondò il guardrail e finì in una scarpata. —

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