La manifestazione
Appello per le autoscuole «Sempre più penalizzate»
grosseto. Confartigianato Grosseto invita la politica a non girare le spalle autoscuole, «che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento della nostra città e che stanno vivendo un periodo difficile», dice Mauro Ciani, il segretario dell’associazione provinciale.
Il calo di ragazzi ma anche degli adulti che si rivolgono alle autoscuole, i limiti imposti alla mobilità, le chiusure di scuole e di altre attività, il raddoppio dei tempi normali d’esame e l’introduzione delle disposizioni di sicurezza anti Covid, hanno creato non poche difficoltà a un settore altamente professionale – sottolinea Confartigianato – e che è sempre stato importante per l’economia locale.
«Nel corso del 2020 le autoscuole sono state fortemente penalizzate – spiega Corrado Festelli, neo eletto presidente regionale autoscuole Confartigianato e titolare di un’autoscuola a Grosseto– perché, per mesi, anche se il codice Ateco di appartenenza ci consentiva di lavorare, pochissimi hanno scelto di continuare a fare corsi di scuola guida, tant’è che più volte abbiamo sospeso gli esami con problemi notevoli per noi ma anche per chi aveva bisogno di un nostro servizio. Conosco a fondo i problemi delle autoscuole toscane perché da anni rappresento l’ associazione di categorie delle autoscuole Confarca: tutti noi stiamo vivendo momenti di criticità, per svolgere il nostro lavoro perché le regole anti-Covid ci ostacolano. Abbiamo dovuto moltiplicare le lezioni in aula in quanto è diminuito il numero di allievi che possono partecipare in presenza e abbiamo dovuto adottare una serie di sistemi di gestione, pulizia e sanificazione dopo ogni guida. Ne consegue che i tempi sono molto più dilatati e che il lavoro è moltiplicato. Inoltre in Toscana la clientela sta in parte diminuendo perché le persone cominciano ad avere meno soldi e non sempre la patente, di moto o auto, è considerata una priorità. Registrano una diminuzione del numero di persone che possiamo seguire giornalmente a fronte di tempistiche di messa in sicurezza più lunghe».
Questo è il quadro, anche se, secondo Festelli, a Grosseto la situazione è meno preoccupante rispetto ai grandi centri urbani della Toscana. «Nel nostro territorio le autoscuole sono 30 – dettaglia – e per ora sono riuscite, sia pure con difficoltà, a sopravvivere; le nostre sono quasi tutte imprese familiari e danno lavoro a circa 100 addetti».
Il futuro non sarà semplice – aggiunge Festelli– Da parte mia intendo impegnarmi per far sentire sempre di più la voce di Confartigianato ai tavoli decisionali, inoltre intendi rafforzare i rapporti con la Direzione generali trasporti Centro e i dirigenti dei due uffici dirigenziali della Toscana per il problema degli esami. Ritengo siano necessari anche degli interventi con la Regione per rivalutare l’aspetto dei corsi di formazione svolti da noi autoscuole. È una responsabilità che mi sono assunto – conclude – e che intendo portare avanti assieme all’impegno di limitare i danni causati ad un settore che ha sempre dato competenza e professionalità». —
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