Il Tirreno

Grosseto

I Giovani democratici scendono in campo «Vogliamo superare la vecchia politica»

ivana agostini
I Giovani democratici scendono in campo «Vogliamo superare la vecchia politica»

Matteo Porta è il segretario, con lui due studenti diciassettenni Lo scopo è quello di creare un laboratorio politico e culturale 

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l’intervista

ivana agostini

A Orbetello è nato il circolo dei Giovani democratici di cui è stato eletto segretario Matteo Porta. Con lui ci sono anche i giovanissimi Francesco Bellumori, 17 anni, studente del liceo scientifico di Orbetello nonché rappresentante del polo liceale, ed Elia Quatraro, 17 anni, studente del liceo classico Carducci-Ricasoli di Grosseto.

I Giovani democratici hanno deciso di scendere in campo per rimettere al centro del dibattito pubblico l’importanza dei giovani. Sono accomunati da idee democratiche e progressiste e vogliono agire, sin da subito, per dare un volto nuovo alla sinistra orbetellana e alla politica locale in generale. Non vogliono farsi trovare impreparati alle amministrative di primavera. Vogliono creare un laboratorio politico e culturale di confronto e scambio di idee, nonché di proposte serie e concrete da offrire a tutta la popolazione. Con la loro nascita hanno anche fatto appello a tutti coloro che hanno un’età compresa fra i 14 e i 29 anni ad unirsi a loro se condividono i loro valori di sinistra.

Il Tirreno ha cercato di capire, col neo segretario Porta, come i Giovani democratici intendano inserirsi nella politica locale che, fra alcuni mesi, dovrà affrontare l’appuntamento delle elezioni amministrative.

Come nasce il vostro gruppo: si tratta di una nascita spontanea?

«Ci siamo formati spontaneamente, grazie ad amicizie con alcuni dei giovani democratici di Grosseto che ci hanno supportato durante tutto il percorso di formazione. La nostra discesa in campo è autonoma e indipendente, priva di qualsivoglia condizionamento esterno. Vogliamo dare alla politica orbetellana un volto nuovo, superando finalmente quella che ormai si può considerare la vecchia politica, da destra a sinistra. Il nostro raggio d’azione non si limiterà al contesto orbetellano: siamo pronti a coinvolgere ragazze e ragazzi di frazioni e comuni limitrofi, che abbiano altrettanto a cuore il futuro del nostro territorio. A Grosseto nascono i giovani leghisti, a Orbetello quelli democratici. La sinistra sta rialzando la testa, per riprendersi il posto che si merita».

Alessandro Ragusa, fino a pochi giorni fa era l’unico ad aver dato la sua disponibilità alla candidatura che ad oggi, seppur non ufficialmente, sembra essere tramontata. Voi cosa pensavate?

«Per quanto riguarda la candidatura a sindaco espressione del Pd, riteniamo che l’unica personalità in grado di competere con il centrodestra possa essere quella di Alessandro Ragusa. Alessandro ha tutte le carte in regola per poter ricoprire la carica di primo cittadino: un volto pulito, giovane ed esperto nel campo, avendo avuto in passato un assessorato importante. Ciò detto, appoggeremo in ogni caso chiunque, a maggioranza, sarà investito dal centrosinistra».

Ci sono degli interlocutori a destra con i quali interfacciarvi?

«Le nostre posizioni sono e rimarranno di sinistra, e di conseguenza anche le scelte sulle alleanze. A destra non abbiamo e non vogliamo avere alcun tipo di interlocutori. Non siamo aperti a inciuci o compromessi, li lasciamo molto volentieri fare ad altri: noi preferiamo la coerenza. Noi non siamo aperti a nessuna alleanza con la destra. Non apriamo agli esponenti della vecchia destra. Se in futuro ci saranno persone altrettanto appassionate ed entusiaste che la pensano anche diversamente da noi ma che vogliono bene al territorio dato che la politica è fatta di compromessi potremmo anche pensare a un confronto ma con l’attuale destra questo non è possibile». —

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