Lutto
Auto in vendita Tre sotto accusa per una truffa
follonica. Un’auto da vendere, un’inserzione sui siti web, accordi telefonici. E invece di ricevere la caparra la proprietaria dell’auto si era trovata a pagare. Un movimento singolare identificato per truffa dalla Procura, che ha disposto la citazione a giudizio di tre uomini abitanti in Emilia, accusati in concorso.
La storia era iniziata nel novembre 2018 quando una donna di nazionalità tedesca, oggi 55enne, abitante a Follonica, si era presentata alla caserma dei carabinieri raccontando di aver messo su siti on line specializzati l’annuncio di vendita della sua auto, una Audi Q3, a un prezzo di poco superiore ai ventimila euro. Aveva ricevuto una telefonata da parte di una persona che si diceva interessata all’acquisto, promettendo una caparra di diecimila euro. Erano seguite altre chiamate da parte del possibile acquirente, ben 14. E la donna aveva aggiunto che era stata convinta dall’uomo a recarsi con le proprie carte agli sportelli bancomat dove, inserendo le carte di credito, avrebbe ricevuto la caparra promessa. Probabilmente ci si è anche messa di mezzo la comprensione della lingua italiana non perfetta da parte della donna, come ammesso da lei stessa. Sta di fatto però che lei non solo non aveva ricevuto la caparra ma era stata lei a versare del denaro sulle postepay indicate dall’acquirente, in totale 11.033 euro (11 transazioni). Costernata, compreso che il denaro le era stato sottratto, la donna era andata in banca per bloccare le carte: e in quella circostanza aveva saputo che era in prenotazione un ulteriore addebito, da 2.097 euro.
I carabinieri avevano fatto accertamenti sul numero di telefono e sulle due postepay. Daniel Bonora di Modena avrebbe fatto la telefonata, Sonia Bonora e Daniele Fulle entrambi di Carpi sono i nominativi delle persone intestatarie delle due postepay. Sono i tre imputati. Prossima udienza a marzo. —
P.S.
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