Lutto
Una lettera al papa per perorare la causa dai gatti sfrattati
follonica. Dopo tanto trambusto la vicenda dei gatti della chiesta Nostra Signora di Lourdes è arrivata veramente in Vaticano: a scrivere al pontefice è stata l’associazione Verdi Ambiente e Società.
I nove gatti, un tempo ospitati nel giardino della parrocchia, sono diventanti motivo di scontri e recriminazioni tanto che qualcuno nei giorni scorsi aveva chiesto di tirare in ballo anche il sommo pontefice. Non pago dell’appello al vescovo della diocesi di Massa Marittima e Piombino, qualche follonichese, per risolvere la questione una volta per tutte, aveva suggerito di rivolgersi alle sfere superiori, tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno. Ieri la richiesta è stata ascoltata: l’associazione nazionale Vas, guidata da Stefano Zuppello, su suggerimento dell’animalista pugliese Maria Teresa Corsi, ha deciso di rivolgersi veramente al pontefice. «Sua Santità Papa Francesco – riporta la lettera inviata ieri sera – con i soci di Verdi Ambiente e Società onlus, che mi onoro di rappresentare, vorremmo porre alla Sua attenzione il dramma che stanno vivendo nove gatti che, fino alla morte di don Giovanni Boncristiano, parroco della chiesa Nostra Signora di Lourdes vivevano accuditi dallo stesso parroco e dai fedeli nel giardino della chiesa. Il nuovo parroco, don Salvatore Gallo – prosegue la lettera – dopo il suo insediamento, ha provveduto a chiudere con un catenaccio gli spazi dove sono ospitati i felini, impedendo l’accesso a chi, per anni, si è occupato di loro fornendo cibo e provvedendo alla pulizia degli spazi. Certi di una Sua Autorevole intercessione per consentire a questi animali, anch’essi creature di Dio, di poter continuare a vivere nei luoghi dove sono nati, cresciuti e amati, deferentemente La salutiamo».
La questione, insomma, è adesso arrivata dove pochi avrebbero immaginato. Intanto i gatti continuano a mangiare e dormire all’aperto, curati dalle gattare, e nei prossimi giorni riceveranno la visita dei veterinari dell’Asl, chiamati a verificare la compatibilità della presenza di una colonia felina con l’ambiente circostante. Di fronte a questa complicata situazione resta poi l’assessore con delega alla tutela degli animali Francesco Ciompi, il quale si augura ancora una mediazione. —
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