Sicurezza
Terme o neve: multati turisti non toscani
I carabinieri hanno sanzionato tre coppie provenienti da fuori regione, due alle cascatelle di Saturnia e una alle Macinaie
grosseto. Nulla da fare: la provincia di Grosseto non si spoglia delle sue vesti di meta turistica, nemmeno in tempi di pandemia. E così, nonostante i divieti di travalicare i confini regionali, i carabinieri continuano a trovare – tra Maremma e Amiata – persone provenienti da fuori Toscana, approdate nelle più classiche delle mete nostrane senza altri motivi che non quello di passare una giornata di relax.
Nei giorni scorsi sono state pizzicate diverse persone alle cascate del Gorello a Saturnia, terme libere dalla bellezza mozzafiato ma, al momento, non accessibili per chi non è residente in Toscana.
Puntuali, nei giorni scorsi, ecco i nuovi trasgressori del fine settimana: due coppie, una proveniente dal Lazio e l’altra dalla provincia di Sassari, intercettate da una pattuglia della stazione di Saturnia. Tutti e quattro si sono presi la multa prevista per chi contravviene al divieto di spostamento tra regioni senza valido motivo (salute, lavoro).
E non è andata meglio sul monte Amiata, quest’anno località particolarmente ambita grazie alle abbondanti nevicate che hanno regalato un manto da favola mai visto.
Così come mai si è vista la ressa di gente che, in particolare il fine settimana, si riversa sulle sue pendici, soprattutto al Prato delle Macinaie e al Prato della Contessa, nonostante gli impianti di risalita siano chiusi (vedi articolo in basso).
Oltre a badare a che le persone non si assembrino, le forze dell’ordine devono anche controllare che non arrivino “intrusi” da altre regioni. Da qui i controlli dei carabinieri, che si sono concentrati proprio alle Macinaie e alla Contessa.
Nel corso dei controlli sono stati sanzionati due giovani coniugi residenti ad Acquapendente in provincia di Viterbo, saliti sull’Amiata fino alle Macinaie nonostante le limitazioni allo spostamento tra regioni.
I controlli dei carabinieri sono stati coordinati dalla compagnia di Pitigliano. Le sanzioni vanno da 400 a 1.000 euro (l’importo da pagare varia sulla base di diversi fattori, come essere recidivi e altro). — F.F.
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