Sicurezza
Semproniano “beffato”: per sette residenti sfuma il contributo da 80mila euro
Il governo stanzia fondi per i comuni che nel 2019 erano sotto i 1.000 abitanti e il borgo amiatino ne contava 1.006
il caso
francesca ferri
Piccolo, piccolissimo, micro. Ma non abbastanza, a quanto pare. Il comune di Semproniano si è visto sfumare il contributo da 81.300 euro elargito dal governo ai comuni sotto i mille abitanti. Perché? Perché è “troppo popoloso”.
Per ottenere il contributo, infatti, il governo ha stabilito che nel 2019, anno di riferimento per accedere al finanziamento, la popolazione non doveva superare i 1.000 abitati. E qui, in questi 80 chilometri quadrati adagiati sulle pendici dell’Amiata, quell’anno risiedevano ben, udite udite, 1.006 persone, 12,5 a chilometro quadrato e sette in più del massimo consentito per avere i soldi. Uno smacco. Ma non il solo.
Se si vanno a contare uno per uno i sempronianesi oggi, si troveranno meno di 990 anime, quindi ben al di sotto della soglia richiesta. Ma il governo, per questa tornata di finanziamenti, fa riferimento solo e solamente al 2019. E in quell’anno i numeri sono spietati: tra il capoluogo e le quattro frazioncine di Catabbio, Cellena, Rocchette di Fazio e Petricci si oltrepassa il tetto di 1.000. E non ci si può fare nulla.
Il piccolo comune dal passato glorioso – affonda le proprie radici nella romana Gens Sempronia, poi fu feudo degli Aldobrandeschi e, in tempi più recenti, è divenuto comune autonomo dal 29 gennaio 1963 dopo essersi staccato da Roccalbegna – è conosciuto soprattutto per il suo patrimonio naturalistico da fare invidia.
Conta, infatti, due aree protette, la Riserva naturale Bosco dei Rocconi e l’Oasi Wwf Bosco Rocconi, il Centro recupero animali selvatici della Maremma (Crasm), il Centro recupero animali selvatici esotici (Crase) e il Centro per rapaci minacciati (Cerm). Qui vivono anche i “figli” dell’olivone di Fibbianello, un olivo millenario gravemente danneggiato in un incendio nel 1998, ma tenacemente sopravvissuto. Un piccolo gioiello, insomma, questo comune.
«Qui vive soprattutto gente anziana e abbiamo molte morti e pochissime nascite – dice rammaricato il sindaco Luciano Petrucci –, tipo uno o due bambini all’anno. La popolazione è in calo, tanto che già nel 2020 eravamo scesi a 990. Ma nel 2019, l’anno preso in considerazione dal governo per attribuire il finanziamento, eravamo sopra i 1.000».
Qualche nuovo abitante in più arriva grazie alla presenza della residenza per anziani, ma non è detto che siano stati gli ospiti della struttura ad aver fatto saltare il banco. Sempre per il 2019, infatti, su 1.006 residenti nel comune l’Istat ne ha censiti 1.004 che abitavano in famiglia.
Nel dettaglio, sempre spulciando il database dell’Istat, Semproniano aveva 1.061 residenti nel 2018, 1.006 nel 2019 (dato al 31 dicembre) e si è tenuto sopra i 1.000 residenti nei primi tre mesi del 2020: 1.006 a gennaio, 1.009 (addirittura) a febbraio e 1.003 a marzo.
Ma ad aprile finisce sottosoglia: 999 residenti. Che scendono 994 a maggio (sempre 2020), 995 a giugno, 993 a luglio, 991 ad agosto, 993 a settembre e 989 ad ottobre.
Al 1° gennaio di quest’anno siamo ancora più bassi: 987 residenti totali, 479 maschi e 527 femmine.
Insomma, il saldo all’anagrafe tra iscritti e cancellati (non sono per nascite e decessi, ma anche per trasferimenti da e per il comune) è in calo: meno 15 nel 2018, meno 55 nel 2019. Ma non è bastato.
Semproniano è stato depennato dalla lista degli oltre 1.900 comuni che in tutta Italia otterranno il finanziamento. Soldi che, come a tutte le amministrazioni più piccole e periferiche, erano attesi in gloria, dato che il Municipio non può certo vantare un bilancio da Paperon de’ Paperoni.
Qui, come negli altri Comuni mignon, quegli 81mila euro e spiccioli avrebbero fatto più che comodo, insomma, per fare manutenzioni o per sistemare le strade o le scuole. Tanto più che potevano, anzi, dovevano essere spesi subito, entro il 15 maggio (così prevede il governo), dunque ne sarebbe derivato un beneficio immediato per gli abitanti.
In provincia di Grosseto il gruzzoletto arriverà solo nella vicina Roccalbegna (950 abitanti nel 2019) e a Seggiano (987), poco più lontano, entrambi microborghi amiatini. «Faremo comunque un tentativo per capire se si può fare qualche cosa», chiosa speranzoso il sindaco. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
