Sicurezza
Morìa dei pesci nel canale, interviene l’Arpat
È l’ennesimo caso che si verifica all’altezza dell’Allacciante: l’amministrazione predispone controlli per scoprirne le cause
Michele Nannini
SCARLINO. Il fenomeno si è ripetuto anche ieri, come accade ormai da decenni nella spiaggia del golfo di Follonica. Che per l’ennesima volta ha visto una moria di pesci interessare la zona del Puntone, all’altezza del canale Allacciante.
Pesci di tutte le dimensioni infatti sono stati rinvenuti ieri da numerosi passanti, quasi tutti galleggiavano senza vita in mare e nel canale o risultavano spiaggiati sul litorale fra la vegetazione e sulla posidonia portata a riva dalle mareggiate.
Un copione che si ripete ciclicamente ormai da tempo immemorabile, iniziato già quando la sensibilità ambientale nella zona era molto minore di quella attuale ma che prosegue con una ciclicità preoccupante sempre nel solito tratto di litorale. «Era da tempo che non si assisteva ad un simile scempio – il commento apparso su Facebook di alcuni residenti della frazione che hanno denunciato il fatto – ma come è già accaduto molte altre volte sarà difficile risalire al colpevole o ai colpevoli perché quando le autorità interverranno le acque del canale non avranno più residui». Rendendo così difficile risalire alla causa della moria o trovare comunque la fonte del problema che sembra irrisolvibile vista la frequenza con la quale accade.
I pesci sono poi stati rimossi nel corso della giornata e portati via in quattro grossi sacchi della spazzatura, la speranza stavolta è quella di poter finalmente risalire in maniera celere alle cause che hanno portato al fenomeno.
Dell’accaduto è stata informata l’amministrazione comunale che ha predisposto i controlli del caso. «Sul posto – spiega il Comune di Scarlino – sono intervenuti i tecnici comunali e gli agenti della Polizia municipale scarlinese che hanno allertato i tecnici di Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, e le aziende che operano nella piana scarlinese e che utilizzano quel canale per lo sversamento dei liquidi di scarto».
Sono quindi in corso gli accertamenti da parte degli enti pubblici e dei privati per cercare di capire cosa possa aver causato l’ennesima moria dei pesci. «Abbiamo avvertito Arpat appena siamo venuti a conoscenza dell’accaduto – conclude la sindaca di Scarlino Francesca Travison – e non appena i risultati degli accertamenti saranno disponibili li renderemo noti». —
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