Sicurezza
La finanza scopre un falso vigilante
Fermato sull'Aurelia, aveva paletta e distintivi taroccati, un'auto con lampeggiante e la scritta "Security", pugnali militari
CAPALBIO. Ieri, mercoledì 3 gennaio, una pattuglia della guardia di finanza di Orbetello ha notato sull’Aurelia, all’altezza di Capalbio, un’autovettura che recava delle strane scritte e degli adesivi di un non meglio identificato servizio di “Security”.
Insospettivi, i finanzieri hanno seguito il veicolo e, in sicurezza, lo hanno fermato lungo la strada.
Alla guida c'era trovato un uomo, italiano, proveniente dal Lazio, che peraltro già sul momento non forniva alcun valido motivo per lo sconfinamento regionale in relazione a quanto previsto dalle norme anti- Covid.
Nei successivi approfondimenti e perquisizioni, effettuati sia nell’auto che nella sua abitazione in provincia di Rieti, è stato rinvenuto del materiale di dubbia provenienza e illecita detenzione, dato che l'uomo non risultava titolare o autorizzato per alcun servizio di vigilanza, security o guardia giurata. Tra il materiale rinvenuto c'erano una paletta e segni distintivi delle forze armate, un lampeggiante, un pugnale militare, diverse ricetrasmittenti, una casacchina catarifrangente con la scritta “Security”.
Inoltre i finanzieri hanno scoperto che sull’autovettura era montata una centralina che permetteva di emettere vari suoni, tra cui quello delle sirene similare ai mezzi delle forze dell’ordine.
Tutto il materiale irregolare, compreso anche il veicolo, è stato sequestrato e l'uomo è stato denunciato per vari reati alla Procura delle Repubblica di Grosseto.
Peraltro, visto l’immotivato sconfinamento fuori regione, le fiamme gialle lo hanno anche sanzionato per violazione delle norme anti-Covid
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