Gioco
All’asta l’agenzia di pompe funebri e altri immobili della famiglia Papa
La Last Travel è chiusa dal giorno della tragedia Si parte con un prezzo base di 47mila 600 euro
Giulia Sili
follonica. La Last Travel, l’agenzia di pompe funebri di via Marconi a Follonica andrà presto all’asta. Il fondo di proprietà della famiglia Papa è rimasto chiuso dal 13 aprile 2018, quando Raffaele Papa, uccise con un colpo di pistola Salvatore De Simone, ferendo gravemente il fratello Massimiliano e la farmacista Paola Martinozzi. Da quel tragico pomeriggio sono trascorsi quasi tre anni e l’attività in via Marconi non ha mai più riaperto. Lo stesso è stato per l’altra attività della famiglia Papa, la rosticceria da Buono, in viale Matteotti, quella di fronte alla quale si era consumato il terribile omicidio.
Oggi, dopo due anni di porte sbarrate, in quel fondo che era stato preso in affitto da Raffaele per farne una tavola calda, è stato aperto un discount.
L’ufficio di via Marconi dove si trovava l’agenzia di pompe funebri, invece, attività intestata alla sorella di Raffaele, andrà all’asta il prossimo 16 febbraio alle 10 in via Fabbrini a Grosseto.
Il procedimento avviene in seguito ad un esecuzione immobiliare alla quale sono legate anche altre proprietà della famiglia.
L’immobile, un fondo ad uso ufficio di una trentina di metri quadrati, del valore stimato di 70mila euro, viene messo in vendita al prezzo base di 47mila 600 euro.
Raffaele Papa era arrivato intorno al 2011 a Follonica dove aveva subito messo in piedi l’agenzia, un’attività che a Grazzanise, in provincia di Caserta, luogo di origine della sua famiglia, era portata avanti già dai nonni. Raffaele lavora inoltre anche nella gastronomia di cui era titolare il padre, Antonio Papa, quella che si trovava di fianco all’hotel Stella e Maida di proprietà della madre dei fratelli De Simone. Il padre Antonio era arrivato nel Golfo alcuni anni dopo rispetto al figlio e aveva alle spalle un passato controverso: molti anni fa era stato coinvolto in almeno due inchieste sulla camorra. «Affiliato ai Mezzero il cui capo era vicino al clan Schiavone», aveva scritto nel 2018 la polizia di Caserta in una nota stampa.
Nel 1991, a 29 anni, Antonio venne sospeso dalla carica di vicesindaco del Comune di Grazzanise dal prefetto perché coinvolto in un’inchiesta che riguardava alcuni boss della zona. Anche lui è stato arrestato con il figlio per concorso anomalo in omicidio. Lo scorso dicembre la Corte di assise di appello di Firenze ha confermato l’ergastolo per Raffaele Papa, oggi 32 anni, e 20 anni per il padre Antonio, 58 anni, assistiti dagli avvocati Stellato di Santa Maria Capua Vetere ed Esposito di Taranto. Un verdetto che ha rispettato le richieste dell’accusa e le aspettative delle parti civili avanzate in una precedente udienza. —
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