«Il Fiora ci ripensi e riapra lo sportello per il pubblico»
follonica. Da molti anni l’Acquedotto del Fiora è presente a Follonica con i propri uffici.
Originariamente il punto cittadino si trovava in via Foscolo, poi è passato in zona industriale con una sede unica per la struttura operativa e commerciale. Nel 2018 l’ufficio è poi stato trasferito in via Puccini di fronte al parco di ponente, dove i cittadini usufruivano del servizio di sportello. Dal primo lockdown l’ufficio di via Puccini è però rimasto chiuso, sostituito nelle sue funzioni da un servizio telefonico e di videochiamate. L’ufficio non riaprirà più: il Fiora ha dato la disdetta dell’affitto del fondo.
Durante l’inverno lo sportello era poco frequentato e, nell’ottica di una revisione della spesa, l’ente ha preferito chiudere il punto. Restano quindi attivi i servizi di videochiamata e di appuntamento su prenotazione ma l’acquedotto del Fiora si è detto anche disponibile a riaprire uno sportello in città, nel caso in cui si verificasse la necessità.
Il capogruppo del centrodestra Massimo Di Giacinto, di fronte alla chiusura dell’ufficio, chiede l’intervento del primo cittadino. «È vero che molte cose si possono fare per via telematica – dice Di Giacinto – ma è altrettanto certo che non tutti sono in grado di “far da soli” tanto che l’ufficio di Zona Nuova il martedì, l’unico giorno che era aperto al pubblico, veniva letteralmente preso d’assalto non solo da cittadini follonichesi ma rappresentava un punto di riferimento per tutto il comprensorio».
Il capogruppo spera che il consiglio di amministrazione dell’acquedotto ripensi a questa decisione «individuando, magari, un locale più piccolo e economico perché non è opportuno cessare il servizio di sportello all’utenza di una società, prevalentemente pubblica, che gestisce un servizio così importante come quello idrico integrato». Allo stesso tempo Di Giacinto si augura che il sindaco Benini intervenga urgentemente e decisamente nei confronti di acquedotto del Fiora «ad evitare – conclude il consigliere – di perdere definitivamente questo importante servizio per i cittadini anche perché Adf, visti i suoi bilanci, se lo può permettere». —
G.S.
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