Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Furto con spaccata nella notte al bar Imputati due giovani

Alfredo Faetti
Furto con spaccata nella notte al bar Imputati due giovani

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Era la notte dell’11 dicembre 2012 quando in via Tripoli due giovani presero di mira l’omonimo bar. Non andarono molto per il sottile, secondo le accuse: sfondarono la vetrina del locale a colpi di pietra ed entrarono all’intero, portando via 700 euro in contanti, una macchinetta cambia soldi e altri oggetti trovati in giro. Forse alla fine sarebbero riusciti anche a farla franca, non fosse che un testimone riuscì a riconoscerli dalla finestra della sua abitazione. E su queste dichiarazioni è stata costruita l’imputazione nei loro confronti. «Erano circa le 3 e mezzo di notte, stavo guardando la televisione quando sentii molte confusione dalla strada», ha raccontato in aula il testimone chiamato a deporre nel processo che vede imputati, Lucian Buta e Abdullah Bozkurt, oggi trentenni, accusati di furto.

I due, difesi dall’avvocato Roberto Iofrida, stando a quanto ricostruito, inizialmente si diedero alla fuga. Non riuscendo a scappare con la macchinetta cambia soldi, l’avrebbero lanciata nella corte di un palazzo in via Corridoni, pronti a fare il giro per recuperarla in secondo momento. Ma quando passarono di nuovo al bar Tripoli, trovarono davanti sia i carabinieri sia il proprietario. Proprio per cercare di depistare gli accertamenti, secondo l’accusa, i ragazzi avrebbero dato ai militari delle false indicazioni su dove si sarebbero diretti i ladri. Ma era stato a quel punto che il testimone, che si era affacciato dalla finestra che dà su via Corridoni, aveva dato le indicazioni alla pattuglia: «Li ho riconosciuti perché avevano gli stessi abiti di coloro che avevano preso la vetrina a sassate e li ho indicati ai carabinieri – ha detto il testimone chiamato in aula dal pm Pamela Di Guglielmo – Riuscirono a rintracciarli, poco dopo ci portarono tutti in caserma».

Testimonianza che nell’immediato aveva portato all’arresto dei due (trovati inoltre sul momento con delle ferite sulle mani verosimilmente collegabili alla vetrina rotta, dove era presente a sua volta del sangue) e che ora sarà centrale in un senso o nell’altro nella sentenza attesa già prima dell’estate da parte del giudice Andrea Stramenga. —

Alfredo Faetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa