Italia
Arco della colonia, i lavori costano 50mila euro
L’amministrazione ha già un preventivo ma il cantiere non partirà finché non sarà deciso il futuro della struttura
Giulia Sili
FOLLONICA. Nel 2019 per chiedere che l’arco della colonia Pierazzi venisse sistemato era stata creata una pagina Facebook ad hoc da Marco Stefanini; oggi il follonichese torna a puntare l’attenzione sul bene pubblico sul quale, però, potrebbero esserci a breve delle novità.
L’arco fa parte del complesso della colonia marina oggi tutelata dal vincolo storico architettonico. Ormai da tempo l’arco in questione versa in condizioni critiche e sulla sua sommità sono anche cresciuti alcuni piccoli pini. L’argomento è noto: tutta la colonia marina necessiterebbe di interventi ed è già da diverso tempo che il tema è entrato negli interessi di Stefanini che si è più volte speso a riguardo: «L’arco della colonia è ancora come lo vediamo da tanto, troppo tempo. Nessuno vi ha messo mano – dice Stefanini – Nemmeno per liberare la sommità dai pini che ci stanno crescendo, nemmeno per dargli una ripulita e rimuovere i cartelli adiacenti, insomma, nessuna intenzione di ridare dignità a un pezzo di storia».
Nel 2019 sulla colonia era in atto un processo partecipativo e il Comune per diverso tempo è stato in trattativa per un project financing: si prevedeva la cessione dell’immobile della colonia per realizzare una struttura dedicata, sembra, al turismo sanitario. Progetto poi non andato. Oggi invece l’amministrazione è presa da una nuova trattativa e prima di mettere mano all’arco si vuole attendere la conclusione dell’iter. «Ho in mano il preventivo per il recupero dell’arco – spiega i vicesindaco Andrea Pecorini – si tratta di un lavoro da circa 50mila euro ma prima di partire con l’intervento bisogna aspettare: ci sono delle ipotesi in corso per l’immobile della colonia e presto sapremo come andrà a finire».
L’attesa dovrebbe essere breve: solo qualche settimana. «In ogni caso l’intenzione di intervenire c’è», conclude Pecorini. «La questione del portale della colonia marina si inserisce in un contesto sicuramente complesso – dice il consigliere comunale di Follonica a Sinistra Enrico Calossi – come la sicurezza dell’edificio stesso, l’accesso alla spiaggia e un’eventuale concessione della spiaggia stessa che qualsiasi destinazione turistica della colonia ci costringerebbe a considerare».
La questione, inoltre, divide la politica da anni tra chi vorrebbe vendere il bene e chi invece spinge affinché resti pubblico. Solo a maggio 2019 l’ex assessore Alberto Aloisi e gli ex-consiglieri Francesco De Luca e Francesco Aquino avevano dichiarato di volerla vendere, mentre prima si professavano per un recupero pubblico e sociale.
Per Calossi sono cinque i punti fermi che riguardano il bene: il mantenimento della proprietà pubblica dell’area, la possibilità di accesso per i cittadini, la difesa della pineta, il reperimento delle risorse, e, infine, «la necessità che sia questa consiliatura, anche con il sostegno di Follonica a Sinistra, a mettere la parola Fine su una questione per troppo tempo rimandata». —
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