Il dolore
Spara a un cinghiale in paese Sorpreso e denunciato
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Rischia addirittura l’arresto un cacciatore castiglionese che domenica, verso le 17, ha provato ad uccidere un cinghiale vicinissimo al centro abitato.
A tentare di impedire l’uccisione, e dunque riconoscerlo, è stato un agente della polizia municipale che lo ha in sostanza colto in fragrante e poi denunciato. Il fatto è accaduto nei pressi del distributore Tamaiol e il fiume Bruna, zona Paduline, non distante dal nuovo palazzo Comunale sulla strada del Padule, la Castiglionese. Domenica tra l’altro era anche l’ultimo giorno proprio per le battute al cinghiale, ma a stupire è stato appunto il fatto che delle persone abbiano provato a sparare all’animale vicino alle abitazioni. Comunque sia una vera imprudenza, per chi ha voluto compiere un gesto all’interno del centro abitato con tutti i rischi possibili. Tra l’altro il cinghiale sembrerebbe averla scampata: forse è stato colpito di striscio, dileguandosi poi per i campi sempre a ridosso del fiume, saltando il fosso e sparendo nel buio.
Ieri l’animale sembrava essere comunque tornato nella zona del distributore, riprendendo la sua routine alla ricerca del cibo senza nessuna paura. La notizia ha incominciato a circolare già nella tarda serata di domenica, anche perché in paese alla fine tutti si conoscono. A fare luce sull’accaduto le forze dell’ordine e in particolare i vigili urbani, con un agente che ha assistito alla scena, immortalando il colpo di fucile e dunque riconoscendo la persona. L’uomo rischia, oltre alla denuncia e l’arresto, che però in questo caso dovrebbe essere scongiurato, il ritiro del porto d’armi e di tutte le armi in suo possesso, e il processo. Una bravata che l’uomo poteva davvero risparmiarsi, anche perché la fucilata alla fine è stata indirizzata verso la strada e dunque poteva davvero colpire, un caso molto improbabile ma possibile, anche un passante. Proprio quel cinghiale da tempo ormai si fa vedere nella zona, dopo che nei mesi scorsi c’erano state delle catture da parte degli addetti provinciali, con la famiglia che all’epoca era molto più numerosa. Evidentemente l’uomo lo aveva visto e conosceva le abitudini dell’irsuto e ha provato dunque ad ucciderlo. L’animale se l’è cavata, mentre il cacciatore passerà i suoi guai. —
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