Sicurezza
«Poveraccia, sdentata» Poi la prende a calci
grosseto. «Poveraccia, sdentata», «Io ti ammazzo, ti do un colpo in testa e ti mando in coma, ti brucio la macchina, ti brucio casa, pago qualche marocchino e ti faccio fare fuori». Erano offese e minacce continue quelle che ha dovuto subire una ventinovenne che, picchiata più e più volte dall’uomo ha deciso di presentarsi ai carabinieri dopo essere finita due volte all’ospedale, una volta con un trauma cranico provocato da uno schiaffo violento seguito da un colpo alla testa. Quella volta, la ragazza era svenuta per alcuni minuti. Poi era stata medicata di nuovo, dopo essere stata presa a calci, dopo una festa. Offesa, continuamente. «Sei una putt..., come lo è tua madre e tua sorella, sei una poveraccia», le ripeteva spesso. Ora il trentanovenne, difeso dall’avvocato Sabrina Pollini, dovrà presentarsi davanti al giudice: è accusato di maltrattamenti e lesioni. Il processo comincerà l’11 marzo e sarà celebrato dal giudice Andrea Stramenga. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google