Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Il fiume Bruna è in secca «Mai così in sessant’anni»

Enrico Giovannelli
Il fiume Bruna è in secca «Mai così in sessant’anni»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Una secca così all’interno del fiume Bruna a ridosso del Ponte Giorgini, in sessant’anni, non s’era mai vista».

Nel fine settimana la natura ha regalato un’immagine davvero particolare del fiume che sfocia a Castiglione della Pescaia: sul lato di levante, sotto il ponte che attraversa il paese, ma che si estende praticamente fino al lato di ponente, l’acqua era praticamente sparita, e alcuni pescatori nel pomeriggio di domenica sembravano letteralmente “galleggiare” nel mezzo del fiume, camminando senza alcun problema sul letto infangato.

I commenti fra i cittadini e chi lavora nel porto non sona così mancati, con una serie di supposizioni per quello che poteva essere accaduto. Spiegare i motivi di questo arretramento di acqua è però davvero complicato, anche se proprio i pescatori sono anni che lanciano l’allarme. Se il problema più evidente è sul lato di levante dell’alveo del fiume, e si propaga verso la zona che tutti i castiglionesi conoscono come la spiaggetta, le difficoltà si registrano anche all’interno del porto canale, dove sono all’ormeggio i pescherecci: qui ora la profondità è al massimo 1,7-1,8 metri, e nulla fa presagire che la situazione cambi in tempi rapidi. L’armatore e pescatore Adolfo Ciampoli tenta di dare una spiegazione all’evento, molto particolare e raro: «Da fine estate, ma anche tutt’ora, ci sono state delle forti mareggiate come non se ne vedevano da tempo. Dentro la foce del fiume Bruna, dal lato appunto della spiaggetta, negli ultimi tempi è stato prelevato il materiale per il ripascimento del litorale, e appunto le mareggiate di libeccio e di scirocco, intense e continue, non hanno trovato più una linea di sbarramento. Questo potrebbe aver provocato, grazie al mare che entra da questa parte, un nuovo insabbiamento, e la sabbia ha proseguito la sua corsa verso l’interno del porto canale». Ciampoli continua nella sua disamina: «Oltretutto è vero che le piogge sono state intense in questi mesi, ma non ci sono state delle vere piene che potevano in qualche modo pulire il fondo. Difficile prevedere quello che succederà o come intervenire – conclude – magari ricreando quella “barra” nella spiaggetta (all’altezza delle baracche degli ormeggiatori e del mercato del pesce) anche perché i disagi maggiori sono appunto nel porto canale». —

Enrico Giovannelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web