Il Tirreno

Grosseto

bivio di montiano 

Ferramenta Bardi Roberto compie 35 anni Crocevia di persone tra campagna e città

Da piccola rivendita a negozio specializzato, dal 1986 è sempre stato un emporio, ma anche un po’ “posto pubblico”

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montiano. Nei giorni scorsi – e precisamente il 22 gennaio – la Ferramenta Bardi Roberto ha compiuto 35 anni di attività.

La rivendita a conduzione familiare, che si trova al Bivio di Montiano (comune di Magliano in Toscana), festeggia il traguardo con soddisfazione e ottimismo per il futuro.

È il 1986 quando Roberto Bardi e Oria Ferretti, appena ventenni, decidono di intraprendere l’avventura, attraverso l’acquisizione della licenza commerciale degli zii di Roberto, Ademo Bartolucci e la moglie Rosina.

Il primo negozio – aperto in località Pratini Bassi, alle porte di Grosseto – ha le fattezze di una piccola bottega di campagna legata al lavoro di falegnameria artigianale, il mestiere dello zio di Roberto.

L’anno seguente il trasferimento nell’attuale sede, lungo la strada provinciale per Montiano.

Da piccola rivendita di minuteria, intercettando la crescente richiesta di macchine da giardino, i locali si ampliano e il personale si allarga con l’ingresso del fratello Riccardo.

Sono quelli gli anni in cui le ultime falci fienaie lasciano il posto ai primi decespugliatori, mentre le motoseghe si impongono definitivamente come strumento indispensabile sia per i professionisti del taglio del bosco che per i fruitori amatoriali.

La fine degli anni Ottanta segna anche l’inizio di una fase di riavvicinamento alle campagne maremmane da parte dei privati che, unita al processo di riconversione dei poderi in agriturismi, si traduce in una crescente attenzione all’estetica rurale e alla cura del verde.

Da qui la scelta della Ferramenta Bardi Roberto di investire nella direzione delle macchine tosaerba.

Nel 1997 l’inaugurazione di un nuovo magazzino e il perfezionamento dell’assistenza, grazie anche all’arrivo di Paride Petrolini.

La Ferramenta si distingue così per la fornitura di minuteria e al contempo per la vendita al dettaglio dei grandi utensili dell’universo agricolo: dal legname ai più recenti abbattitori per la raccolta delle olive, dalle motozappe ai trattori tosaerba.

Di conseguenza, lo staff si è rinnovato nel corso degli anni: prima con l’arrivo di Cristiano Simoni, poi con quello di Francesco Marconi, infine con Angelo Ruffoli, nel 2019.

Non manca il “supporto familiare” di Giulio e Tommaso, figli di Roberto e Oria.

Negozio di frontiera fra campagna e città, la Ferramenta è anche un crocevia di persone, a volte più simile a un “posto pubblico” che a una rivendita specializzata, quasi una sorta di emporio, dove i clienti si trattengono volentieri “a veglia” per confrontare esperienze o più semplicemente per ritrovarsi.

Nel riconoscere un negozio come consolidato luogo di socialità, si intravede il punto di forza di un’attività longeva.

Il rapporto umano diretto e l’esperienza dello staff, appaiono qui gli elementi determinanti per mantenere competitività all’interno di un mercato sempre più improntato alla grande distribuzione (soprattutto quella del commercio on line), spesso impersonale e monopolistica.

Lo scambio di consigli, la fiducia reciproca fra rivenditore e cliente, la ricerca di soluzioni e di assistenza “su misura”, al contrario, sono forse il tallone di Achille di quelle multinazionali di commercio elettronico la cui avanzata a volte appare inesorabile nel panorama della piccola impresa italiana. —

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