Attenzione
Entra in casa dell’ex passando dalla finestra e le punta un coltello
GROSSETO. Alla fine per lui si sono aperte le porte del carcere. Perché né il divieto di avvicinamento al quale aveva dovuto sottostare né il fatto che tra qualche giorno sarà processato per gli stessi reati, lo hanno fermato. Il mese scorso, la sua ex convivente, era stata costretta a denunciarlo di nuovo perché l’uomo, 39 anni, si è arrampicato nel cuore della notte alla ringhiera del balcone e ha cominciato a bussare al vetro per farsi aprire. Una volta in casa, ha preso un coltello e ha cominciato a rincorrere la donna che è riuscita a mettersi in salvo e a chiudersi in bagno approfittando del fatto che lui era caduto per terra. Una scena da film dell’orrore: l’uomo, tossicodipendente, aveva assunto sostanze ed era andato dalla sua ex convivente per chiederle altri soldi. Voleva farsi consegnare cinquecento euro: «Se non mi dai i soldi, ti uccido», le continuava a dire, offendendola, chiamandola poco di buono, bugiarda. Alla fine, quando la donna è riuscita a chiudersi nel bagno, ha dato l’allarme. Ma quando il giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna si è trovato di fronte la richiesta di custodia cautelare in carcere del pm, non ha avuto dubbi e ha disposto la carcerazione. Nel luglio del 2018 infatti, il giudice aveva già emesso un ordine di divieto di avvicinamento nei confronti della donna: già allora il trentanovenne la maltrattava, offendendola e picchiandola, chiedendole soldi, minacciandola di morte e facendole continue scenate di gelosia quando lei usciva da sola o con la sorella. «Alla scadenza della misura nell’estate 2019 – scrive il giudice nell’ordinanza – ha deciso, purtroppo per lei, di riaccoglierlo in casa, evidentemente confidando nelle promesse fatte dall’uomo che, tuttavia, fin dal mese di luglio 2019 ha ripreso ad aggredirla verbalmente e fisicamente, rendendole la vita impossibile».
Non sarebbe stata la prima volta che il trentanovenne, difeso dall’avvocato Riccardo Boccini, era entrato in casa passando dalla finestra. Una volta aveva utilizzato quel metodo per entrare nella casa della sorella della donna, perché lei non gli rispondeva al citofono, iniziando a chiedere soldi e a cercare cose per la casa da poter prendere per poi rivendere. Soldi per la droga: sarebbe questo il motivo che ha spinto di nuovo il trentanovenne a ripresentarsi alla donna e a minacciarla di morte. Comportamento che gli è costato l’arresto, per maltrattamenti, estorsione e tentata rapina. – F. G.
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