Attenzione
Don Gallo: «Amo i gatti ma devono andarsene»
Il parroco che ha deciso di chiudere il cancello difende la sua scelta e chiede che siano trasferiti nella vicina colonia
Giulia Sili
FOLLONICA. Sono tante le persone che in questi giorni si sono interessate alla questione dei gatti della chiesa di Nostra Signora di Lourdes di Follonica: dai cittadini, al mondo della politica, passando per veterinari e gattare, fino alle associazioni animaliste.
Oggi però a parlare della delicata questione è, per la prima volta, il parroco della chiesa, don Salvatore Gallo, che vuole difendere la sua posizione. I gatti, nove in tutto, da qualche tempo non possono più essere accuditi dalle gattare all’interno della proprietà della parrocchia follonichese, perché la curia, in accordo con il parroco, ha deciso di mettere una catena al cancello del giardino.
Il parroco vorrebbe che i gatti venissero spostati nella vicina colonia felina Il Graffio, lontani anche dalla scuola elementare adiacente alla chiesa, ma questo non sembra essere né giusto né possibile per le gattare che hanno deciso di passare per le vie legali.
«La questione dei gatti presenti nei pressi della chiesa di Nostra Signora di Lourdes ha assunto, mio malgrado, una tale rilevanza che si sono rese necessarie queste mie parole in merito – dice il parroco – Io amo profondamente tutti gli animali e pertanto ritengo che debbano vivere nel migliore habitat possibile».
I nove felini sono una sorta di eredità lasciata dal parroco precedente, don Gianni, oggi ospite di una residenza per anziani. In passato i gatti erano circa 30, arrivati nel cortile della chiesa in seguito alla morte di una signora che abitava nel quartiere. Don Gianni aveva iniziato ad accudirli insieme a due volontarie, le stesse che ancora oggi vanno ogni giorno di fronte alla chiesa con cibo e medicine. In seguito alle sterilizzazioni i gatti sono poi diminuiti di due terzi.
Don Salvatore Gallo tiene a precisare che nella piccola corte esterna della chiesa «non c’è e non c’è mai stata una colonia felina – dice – infatti mancano le condizioni di spazio e sanitarie per far sì che i gatti possano vivere al meglio». Per il parroco la presenza di un numero rilevante di gatti in un’area molto ristretta è evidentemente incompatibile con le attività della chiesa, «si pensi al catechismo e al doposcuola dei bambini» dice. In passato non sono poi mancati episodi spiacevoli: «Immaginatevi – dice don Salvatore – cosa possano aver provato i bambini del catechismo quando hanno trovato i loro lavori gravemente danneggiati dai gatti». Non lontano dalla chiesa, a circa cento metri, si trova la colonia felina Il Graffio: lì, secondo il parroco sarebbe giusto sistemare i nove felini. «Auspico quindi che si possa trovare a breve una soluzione che possa conciliare le attività quotidiane della chiesa con il lieto vivere dei felini», conclude il religioso. Alla presenza dei gatti, difesi da molti, si oppone poi anche un gruppo di genitori che si sono rivolti al sindaco Andrea Benini. «I gatti fanno i loro bisogno nel cortile della scuola adiacente alla chiesa – aveva spiegato un genitore nei giorni passati – i bambini pestano gli escrementi e poi c’è anche chi è allergico al pelo. Qui non possono stare». —
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