Sicurezza
Strade vicinali Nasce il Consorzio ma è polemica «Noi non avvertiti»
L’Agenzia delle entrate invia i bollettini con la quota del 2021 Due soci insorgono, la sindaca: impossibile contattare tutti
Francesca Ferri
CINIGIANO. Appena nato, già fa discutere il Consorzio delle strade vicinali del Comune di Cinigiano, che conta 937 utenze. Nei giorni scorsi sono arrivati ai consorziati i bollettini dell’Agenzia delle Entrate con l’importo da pagare per la quota associativa per il 2021, 75 euro da versare in due rate (una scadeva ieri, l’altra il 28 febbraio). Il punto è, lamentano alcuni consorziati, che nessuno li aveva avvertiti di essere tali. Cioè nessuno li aveva avvisati che si stava creando un consorzio e che loro c’erano dentro.
«Io non ho ricevuto altre comunicazioni se non questo bollettino delle Entrate arrivato di punto in bianco – dice Mauro Dorini –. Nessuno dal Comune che mi abbia scritto per dirmi che si costituiva questo consorzio. Mica tutti hanno Facebook. Tra l’altro io faccio già parte di altri consorzi di strade vicinali». Insomma, i suoi dati – nome, cognome, indirizzo e particella catastale del terreno interessato al consorzio – sono noti. «In più – prosegue – questo bollettino non contiene gli estremi identificativi delle particelle in relazione alla proprietà. C’è solo la richiesta di 75 euro, che è la quota fissa minima, apprendo, per chiunque abbia al di sotto di quattro ettari. Insomma io, che ho una superficie di 3.640 metri quadrati, pago come chi ha quattro ettari».
«Se la sono cotta e se la sono mangiata – aggiunge un altro consorziato “coatto”, Mauro Bartalucci –. Anch’io ho appreso dell’esistenza di questo consorzio quando ho ricevuto il bollettino. Non contesto il criterio alla base del consorzio, dico solo che la gente va messa al corrente. Ad esempio, è stata fatta un’assemblea che ha eletto il presidente; io, non sapendo niente, non ho potuto essere presente».
La sindaca di Cinigiano, Romina Sani, conferma che la questione esiste. «Non abbiamo scritto i cittadini coinvolti perché era impossibile. È stato un lavoro enorme e complicato, perché fino alla costituzione di questo consorzio c’erano 12 consorzi mezzi disastrati, alcuni senza presidente perché nessuno lo voleva più fare, altri senza segretario. Il Comune per legge non può occuparsi delle strade vicinali soggette a pubblico transito. Ha stanziato 30mila euro in bilancio, a fronte dei 100mila totali, e si è occupato di ricostituire il territorio, prendendo spunto da esperienze dove il consorzio funziona».
Quanto alla diffusione della notizia di ricostituzione del consorzio, «abbiamo pubblicizzato l’attività di costituzione del consorzio attraverso manifesti, locandine nei negozi, comunicati stampa, informazioni sul sito del Comune e sui social. Siamo andati in tutte le frazioni e abbiamo dato pubblicità in consiglio comunale, dove è stato approvato. Inoltre per le frazioni di Monticello Amiata e Castiglioncello Bandini il consorzio non esisteva, dunque non si sapeva nemmeno chi fossero».
La stessa Sani riconosce che spesso alle riunioni si sono presentate poche persone. «Ma – aggiunge – non ci si può preoccupare di un problema, in questo caso le strade malmesse, solo quando arriva da pagare».
Intanto i prossimi passaggi saranno il passaggio in consiglio comunale dell’estinzione dei singoli conti e la chiusura definitiva delle partite dei vecchi consorzi, che così cesseranno definitivamente di esistere. «Stiamo anche aggiustando le situazioni catastali ed eventuali errori potranno essere corretti», dice Sani. —
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