Sicurezza
Emergenza abitativa, ecobonus e recovery fund per ristrutturare i palazzi
cambio di rotta
Come per altri settori anche la gestione delle case popolari, negli anni ’’90, è stata oggetto di privatizzazione. Nell’ultimo rapporto sulla condizione abitativa in Toscana risulta evidente come questo modello sia miseramente fallito.
Si parla, in Toscana, di 6500 sfratti già programmati e al momento non eseguiti grazie al blocco temporaneo. A questi numeri bisogna aggiungere le altre migliaia di famiglie che hanno accumulato delle morosità nel corso della pandemia o che non sono riuscite a pagare il mutuo nonostante le misure messe in campo.
A Grosseto ci sono molte case sfitte e non occupate. Nella nostra provincia ci sono 3177 alloggi (la maggior parte dei quali ipoteticamente nel nostro comune) a fronte di una crescente richiesta da parte della cittadinanza; qui l’ente competente, l’Epg Spa, dovrebbe costruire o riqualificare le case popolari, anche mediante il recovery fund, come chiesto da noi di Asia Usb lo scorso 18 dicembre nella giornata di mobilitazione.
Per gli immobili del comune di Grosseto, come nel caso del Poggio, è necessaria una riqualificazione, in modo da renderlo un posto sano dove poter vivere non un ghetto.
Il recovery fund potrebbe essere una prima occasione per investire nell’edilizia pubblica, così come l’ecobonus del 110% sulle ristrutturazioni, a condizione che i fondi siano gestiti direttamente dal pubblico monitorando i progetti da mettere in campo per evitare che i soliti avvoltoi utilizzino tali fondi risparmiando e gonfiando, ad esempio, i preventivi per gli appalti.
Potremmo fare diversi esempi. Uno tra tutti i nuovi palazzi popolari costruiti nel quartiere Shangai a Livorno, costati qualche milione di euro e che, a distanza di due anni dalla fine dei lavori, presentano già numerose problematiche strutturali che hanno costretto l’ente a spendere altre risorse per interventi di manutenzione.
Così come bisogna scongiurare inutili progetti pubblico/privato come il cosiddetto “housing sociale”. Un regalo alle imprese di costruzione e alle società immobiliari che poi affitteranno gli alloggi praticamente a prezzi di mercato. —
Asia Usb
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