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«Commento Luna Rossa ma il sogno è regatare qui»

Andrea Capitani
«Commento Luna Rossa ma il sogno è regatare qui»

Il mare di casa è sempre nel cuore dello skipper 25enne Ettore Botticini. Opinionista per Sky, gestisce il progetto legato al team Young Azzurra

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Ettore Botticini rappresenta la grande speranza italiana per il futuro tricolore del match race. E l’Argentario continua a regalare grandi talenti nel mondo della vela. Sulle luci della ribalta da settimane, grazie alle imprese di Luna Rossa, ci sono ancora Marco Capitani e Stefano De Pirro, rispettivamente sail designer e fisioterapista del team Prada.

Ma c’è un altro giovane del promontorio, il classe ’96 Botticini, che è ormai un affermato skipper di Young Azzurra, il team lanciato nel 2020 dallo Yacht Club Costa Smeralda, che ha il sogno della Coppa America nel cuore. E a suo modo l’ha già sfiorata quest’anno: avrebbe dovuto prendere parte alla Youth America’s Cup, che si sarebbe tenuta ad Auckland quest’anno a marzo, ma l’evento è stato annullato. Lui però non si arrende. Intanto ha preso parte ad alcune dirette Sky come opinionista durante le regate di Luna Rossa, in collegamento telefonico con il commentatore Guido Meda, che ha scherzato anche sulla fede del Palio Marinaro dell’Argentario. E proprio nelle acque del promontorio il crociaiolo Ettore ha mosso i suoi primi “passi” con la vela, sin dall’età di 7 anni con una scuola estiva sulla Giannella, vincendo poi nel 2018 anche un mondiale under 23 nel match race giovanile assieme ai ragazzi del Circolo Nautico e della Vela Argentario, con Simone Busonero e Lorenzo Gennari. Poi tanta esperienza anche con la traversata dell’oceano Atlantico, chiusa al terzo posto.

«Ma ogni volta che torno a navigare all’Argentario, nei promontori e tra le isole dell’Arcipelago, provo una sensazione unica – racconta – Dopo aver navigato in tutti i continenti e in tutti gli oceani, rimango ancora convinto che all’Argentario abbiamo le condizioni migliori per sviluppare lo sport della vela».

Botticini, come sta andando l’esperienza nel team Young Azzurra?

«Il progetto Young Azzurra è stato lanciato nel 2020 dallo Yacht Club Costa Smeralda, uno degli yacht club più prestigiosi a livello internazionale, che ha deciso di tornare nel mondo della Coppa America con i giovani. L’obiettivo era la partecipazione alla Youth America’s Cup che si sarebbe tenuta ad Auckland quest’anno ai primi di marzo. L’ambizioso progetto è nato con la volontà di investire nei giovani, incentivando la passione delle nuove generazioni per la vela in un’ottica di parità di genere. Ad agosto 2020 sono stato così chiamato in qualità di skipper per gestire e coordinare la squadra che avrebbe portato avanti lo storico nome di Azzurra. Grazie al supporto dello Yccs è stato possibile formare una squadra competitiva, composta da due ragazzi e due ragazze under 25. Gli aspetti che più mi piacciono di questa avventura sono innanzitutto il fatto di poter contare sulla parità di genere a bordo. E poi la possibilità che i giovani talenti italiani hanno di continuare ad accrescere il loro bagaglio di esperienza, in un mondo che è a tutti nuovo e sconosciuto: quello dei foil. Nel mio caso, dopo aver avuto esperienze di foiling e di match race, mi è stato affidato il ruolo di timoniere».

Come avvengono gli allenamenti su imbarcazioni particolari e velocissime come le Persico 69F, molto simili agli Ac75 della Coppa America?

«Anche se la Youth America’s Cup è stata annullata, lo Yccs ha continuato a sostenere il progetto Young Azzurra. Il team attualmente è iscritto al circuito “Youth Foiling World Cup”, che comprende tre tappe (due in Italia nel 2021 e la finale a Hong Kong nel 2022) e vede la partecipazione di circa 10 team provenienti da tutto il mondo, gli stessi che erano iscritti alla Youth America’s Cup. Oltre a questo evento di livello internazionale, il team Young Azzurra prenderà parte alla Persico 69F Cup, tra cui due tappe nelle acque di casa a Porto Cervo. La preparazione quindi avviene su due fronti: in acqua e a terra. Negli ultimi mesi, viste le restrizioni dovute alla pandemia, ci stiamo allenando a distanza seguiti da una personal trainer, questo ci consente di mantenere e migliorare la forma fisica. Per quanto riguarda gli allenamenti in mare, abbiamo un programma che ci ha già visti impegnati a Gaeta nel mese di gennaio per il primo allenamento dell’anno. Prima di uscire in mare cerchiamo di programmare al meglio obiettivi e aspetti su cui lavorare. Infatti, una volta raggiunte in acqua le alte velocità, non è semplice comunicare a bordo tra noi dell’equipaggio, figuriamoci con il gommone dell’allenatore, Enrico Zennaro, che ci segue. In allenamento cerchiamo di spingere la barca al massimo e tocchiamo spesso i 30 nodi di velocità (quasi 60 chilometri orari sull’acqua). Ci stiamo allenando su una barca simile agli Ac75 ma più piccola, che si chiama Persico 69F. Abbiamo anche noi due “board”, ma in più abbiamo un gennaker da issare e ammainare a ogni boa».

È stato anche intervistato su Sky Sport, dando un parere sulle regate di Luna Rossa. È il suo sogno quello di regatare nel team Prada?

«Essere stato chiamato a commentare le regate della Prada Cup su Sky Sport è stata una bella esperienza. Sarei davvero felice di prendere parte a una futura sfida di America’s Cup, possibilmente con uno yacht club italiano. A febbraio 2019 sono stato invitato dal Team Luna Rossa per una prova, ma già da quel momento si capiva che non ci sarebbe stato posto nel ruolo di timoniere. Non essendo ancora il mio momento, mi sono focalizzato sui miei obiettivi più vicini e oggi, che sono skipper di Young Azzurra, mi sento più vicino alla meta». —

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