Sicurezza
Si finge un finanziere e si fa consegnare soldi
grosseto. Era da qualche giorno che al comando del capoluogo arrivavano alcune segnalazioni riguardanti un quarantenne che si spacciava per maresciallo della guardia di finanza agli esercenti, chiedendo soldi in contanti. L’uomo aveva scelto come bersaglio le farmacie: entrava (da solo e in abiti civili), si presentava come ispettore del corpo e, sostenendo dovesse fare ipotetici verbali o multe per presunti assembramenti e violazioni alle norme Covid, chiedeva denaro contante per i relativi bolli da applicare. Purtroppo in due casi, altrettante farmacie sono cadute nel tranello del quarantenne e consegnavano denaro all’uomo, che subito dopo scappava.
Coordinati dal comando provinciale, i veri finanzieri di Grosseto si sono messi sulle tracce del falso “collega” ripreso dalle telecamere di una farmacia truffata. I finanzieri si sono sistemati vicino ad alcune farmacie e dopo qualche ora ha fatto centro: il quarantenne, un italiano che non vive in città e che risulta disoccupato, è stato visto in centro: fermato, è stato portato in caserma, dove ha cercato di negare. Alla fine però, quando si è accorto che le fiamme gialle avevano tutte le carte in mano che lo incastravano, ha abbassato la testa e ha ammesso di essere stato lui. L’uomo è stato quindi denunciato.
Gli uomini del comando, coordinati dal colonnello Cesare Antuofermo stanno continuando ad effettuare controlli in tutto il territorio provinciale. La raccomandazione è sempre la stessa: nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro contante paventando presunti verbali e “bolli” da pagare e, salvo servizi o situazioni particolari, i militari non lavorano mai da soli, soprattutto se in borghese. Inoltre, hanno sempre con sé il tesserino di riconoscimento dell’amministrazione di appartenenza, e non solo le placche o il portafogli con il distintivo.
In caso di reali ed effettivi dubbi connessi a comportamenti anomali (ad esempio se, come successo, in abiti civili non si mostra il tesserino e viene per giunta chiesto denaro) è sempre opportuno chiamare i numeri di pronto intervento (per la guardia di finanza, il numero 117). —
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