Sicurezza
Lea, micia di 19 anni testimonial della colonia
La gatta è stata visitata dalla veterinaria: sta bene ed è vispa «Segno che non hanno malattie e devono restare qui»
follonica. Mara Righetti, responsabile delle colonie feline della città di Follonica, si prende cura da tantissimi anni dei gatti e non riesce a rassegnarsi di fronte alla vicenda dei felini sfrattati dal cortile della chiesa Nostra Signora di Lourdes. I gatti, nove in tutto, da qualche tempo non possono più essere accuditi dalle gattare all’interno della proprietà della parrocchia, perché la curia, in accordo con parroco e fedeli, ha deciso di mettere una catena al cancello.
Il parroco vorrebbe che i gatti venissero spostati nella vicina colonia felina Il Graffio, per questioni igieniche e di tranquillità del luogo, ma questo non sembra essere né giusto né possibile per le gattare.
La colonia ha un suo equilibrio: lì vivono gatti da moltissimi anni, come Lea, 19 anni, la più anziana della colonia. «Lea è vispa e sana – dice Mara – come del resto lo sono i nove mici stanziali da anni nel giardino della chiesa della Madonna di Lourdes, anche essi accuditi dalle volontarie che giornalmente si sono occupate di loro e della loro salute, ma indesiderati da alcuni parrocchiani frequentatori della chiesa».
Mara sostiene che i gatti delle colonie non sono mai risultati nocivi per la salute del cittadino o dell’ambiente, con grande orgoglio e soddisfazione per chi da anni li accudisce. Ieri la gatta più anziana è stata sottoposta ad una visita dal veterinario e, nonostante l’età, sta benissimo: «Lea oggi – dice Mara – la gattina tartarugata, forse imparentata con i nove micini che stanziano da anni nel giardino della Madonna di Lourdes, ha portato un raggio di luce sulla vicenda dei piccoli mici sfrattati perché indesiderati da persone che frequentano la chiesa».
Sulla questione le animaliste volontarie dicono basta: «Basta con queste schermaglie assurde che ritardano la soluzione di un problema umano e non politico – dice Righetti – che riaccende solo i focolai dell’intolleranza Diciamo basta a questa palese ingiustizia. La soluzione va trovata, certo, ma nel frattempo le povere bestiole devono essere protette, non possono restare in strada – prosegue la responsabile – Tutto questo perché qualcuno improvvisamente ha deciso di togliere i gatti dal giardino, togliere il riparino e mettere il lucchetto al cancello di un luogo di culto che parla d’amore».
Intanto ieri della questione dei gatti della chiesa di Lourdes si è parlato anche su Rai 1, in occasione della trasmissione Italia Sì. —
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