Lutto
Covid, in due mesi il 40 per cento dei morti dall’arrivo della pandemia in provincia
Dal 1° dicembre i decessi per virus nel Grossetano sono stati 39 e nell’ultima parte di gennaio sono aumentati i contagi
GROSSETO. Un andamento dei contagi oscillante, con delle “punte” in alcuni giorni e un aumento dei casi nella seconda metà di gennaio. Ricoveri in calo, ma non solo per guarigioni (vedi articolo sotto). Dal 1° dicembre a oggi, infatti,si è registrato il 40 per cento dei morti totali dal 19 marzo, data del primo decesso nel Grossetano: 39 su 99.
Il Tirreno aggiorna la fotografia della pandemia in provincia. I dati dei contagi e dei ricoveri sono quelli dei bollettini quotidiani dell’Asl. Il dato sui decessi deriva da comunicazioni Asl ma anche da dati raccolti dal Tirreno, poiché l’azienda sanitaria – come più volte ha spiegato – comunica solo i decessi Covid che avvengono all’ospedale Misericordia, non quelli che avvengono nelle Rsa o a casa. Il dato dei decessi totali differisce da quello ufficiale della Regione Toscana per uno scarto numerico rispetto ai dati Asl che risale ai primi mesi della pandemia e che non è mai stato spiegato.
Le persone decedute – 99 – sono 55 uomini e 43 donne (di una non si conosce il sesso) e hanno un’età media di 80,8 anni. Ventiquattro di loro hanno contratto il virus in Rsa (tre a Villa Pizzetti, due alle Sughere di Casale di Pari, sette al Falusi di Follonica, due al Geriatrico di Roccastrada, dieci alla Costa d’Argento di Orbetello). —
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