Sicurezza
Arretrati smaltiti pur con pandemia e organico carente
grosseto. Arriveranno - anche se alla fine dell’estate ma arriveranno - quattro magistrati in tirocinio a coprire l’organico in sofferenza del Tribunale di Grosseto. Uno sarà destinato al penale, secondo le previsioni della presidente Laura Di Girolamo, gli altri al civile.
Saranno sette, a conti fatti, i magistrati usciti o in uscita al termine del periodo. L’arrivo di forze fresche consentirà all’ufficio di mantenere uno standard produttivo più che soddisfacente, altrimenti sarà vanificato «tutto il lavoro svolto nell’ultimo anno e determinerà la formazione di nuovo e più grave arretrato», scrive la presidente nella relazione sull’amministrazione della giustizia inviata alla Corte di appello di Firenze.
Settore civile
Nel periodo 2019-2020, esauriti 3.244 procedimenti, contro i 3.632 del periodo precedente: e ciò nonostante la sospensione dell’emergenza sanitaria. Il problema resta l’arretrato. Al 30 giugno scorso, i procedimenti pendenti erano 5.181 (nel lavoro 338). La produttività per ciascun magistrato è stata di 150 sentenze; quella del giudice del lavoro di 223 sentenze. Le nuove iscrizioni sono state 176, i procedimenti esauriti 295, quelli pendenti 1.125. Il numero di procedimenti chiusi è superiore rispetto a quelli pervenuti anche nei concordati e nelle istanze di fallimento.
Ufficio gip-gup
La relazione conferma il trend positivo del periodo 2018-2019. La percentuale di smaltimento è cresciuta del 204 per cento. «Questo ufficio è riuscito a smaltire completamente l’arretrato che si era accumulato nel settore delle archiviazioni contro noti, per il quale era stato creato ad hoc l’Ufficio del processo». Esaminati 7.567 provvedimenti di archiviazione contro noti. «Al lavoro svolto dai magistrati si è aggiunto il notevole sforzo del personale di cancelleria», come viene ricordato anche per altri uffici. Per i fascicoli contro ignoti, le definizioni sono state 4.597 (pendenza 1.664).
Dibattimento penale
Il processo Capuano ha impegnato a lungo il collegio, che ha visto arrivare “solo” 25 nuovi procedimenti grazie al notevole lavoro di filtro dell’ufficio gup che ha fino a oggi contato su tre magistrati. Sono stati 54 quelli definiti, 95 quelli pendenti. I giudici monocratici hanno chiuso 1.082 procedimenti, 3.176 quelli pendenti. In questo caso ha influito la rimozione di un giudice e lo stop imposto dall’emergenza Covid.
L’arretrato
In ambito civile «i procedimenti ultradecennali sono stati in larga misura definiti», il meccanismo di delega delle operazioni di vendita a professionisti abilitati per le esecuzioni immobiliari ha avuto per effetto la velocizzazione delle procedure.
In ambito gip-gup, i magistrati trattano e definiscono le richieste di archiviazione correnti.
Nel dibattimento, l’istituzione del secondo collegio ha ridotto da 195 a 95 i casi in diciotto mesi. E ancora, l’obiettivo della riduzione dell’arretrato passa anche dalla novità delle suddivisione delle assegnazioni ai giudici monocratici secondo criteri di specializzazione per materia.
Le criticità
Nel settore gip-gup, il codice rosso «ha comportato un vertiginoso ed esponenziale incremento delle richieste in materia cautelare nel settore delle cosiddette vittime vulnerabili», cui è stata comunque data proprietà di trattazione. Il trasferimento su sua richiesta di uno dei magistrati addetti renderà difficile mantenere questi livelli, secondo la presidente. La quale evidenzia problemi anche per il dibattimento, a causa dei problemi di organico. «Critica» anche «la situazione di scopertura del personale amministrativo», pari al 20 per cento e destinata a crescere anche a causa di pensionamenti. — P.S.
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