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A Follonica affitti in centro più cari che a New York

Giulia Sili
A Follonica affitti in centro più cari che a New York

Il Comune pensa a un regolamento

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FOLLONIA. Prezzi alti, altissimi e offerta non sempre all’altezza delle aspettative: gli appartamenti in affitto nella città del Golfo in alcuni casi sono talmente salati che possono tranquillamente essere paragonati a quelli del Greenwich Village a New York, uno dei quartieri residenziali di Manhattan. Ma se la qualità degli appartamenti newyorkesi, almeno dalle foto, sembra essere medio alta, può capitare che a Follonica questo non si verifichi così spesso.

Di fianco a un’offerta buona, con ville affacciate sul mare e appartamenti ampiamente ristrutturati e arredati con gusto, a Follonica esiste infatti anche una grande fetta di case rimaste ferme agli anni Settanta. Appartamenti che oltretutto vengono allocati a prezzi decisamente alti. Basta dare una scorsa ai principali portali immobiliari presenti sul web per avere un’idea di quanto sia facile trovare sistemazioni insolite.

Nel quartiere di Salciaina, ad esempio, un appartamento di 60 metri quadrati con arredamento e servizi rimasti agli anni Ottanta può arrivare a costare anche tremila euro al mese. Con lo stesso prezzo a Parigi si può tranquillamente affittare un appartamento delle stesse dimensioni, ben arredato, nell’Île de la Cité. E lo stesso si può dire per molte sistemazioni di New York, tanto che l’argomento genera ilarità: «A New York – scherzano sui social – chiamano il Central Park “la pineta di Levante” americana». La questione è nota: in agosto gli appartamenti vicino al mare raggiungono cifre a tre zeri per gli affitti settimanali e non sempre quello che si trovano di fronte i turisti corrisponde alle aspettative.

Per evitare che situazioni di questo tipo si continuino a verificare, il consiglio comunale di Follonica punta adesso a redigere un disciplinare degli affitti, pensato e condiviso con le agenzie immobiliari che si trovano a gestire gli appartamenti in estate. La questione era stata affrontata dall’assessore al turismo Alessandro Ricciuti in occasione dell’ultima commissione consiliare durante la quale era stata discussa la variazione al regolamento per la tassa di soggiorno: «Vorremmo realizzare un disciplinare – ha spiegato Ricciuti – affinché le residenze che vengono date in affitto siano dignitose. È già capitato che i turisti siano arrivati a Follonica e si siano trovati davanti dei tuguri. È importante, per lasciare un bel ricordo della città, che chi viene trovi un decoro minimo indispensabile e non degli appartamenti impresentabili». La questione è poi stata ripresa anche dal consigliere Roberto Azzi in occasione dell’ultimo consiglio comunale. «Non è giusto che la gente si trovi in case che sono catapecchie, è inaccettabile perché ne va a detrimento di Follonica. Quando la gente torna a casa si chiede “ma in che posto sono capitato? ” quindi anche la riqualificazione è importante, il Comune si deve fare portavoce con le agenzie immobiliari per vedere di superare questo problema che ci squalifica molto».
 

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