Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Mozione unanime: sì alle pietre d’inciampo in ricordo dei deportati

G.S.

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Follonica. La città avrà le sue pietre di inciampo, o pietre della memoria: si tratta dell’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig (nella foto) per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

La mozione, approvata, è stata portata in consiglio comunale dai gruppi consiliari del Partito democratico, lista Andrea Benini Sindaco e Follonica a Sinistra. «Abbiamo portato in discussione la mozione in consiglio proprio all’indomani del giorno della Memoria 2021– dichiarano dalla maggioranza – perché crediamo che sia necessario dare sostanza alla memoria, attraverso atti concreti anche nella nostra città. Le minacce alla senatrice a vita Liliana Segre, gli episodi sempre più frequente di antisemitismo e intolleranza, secondo i consiglieri hanno evidenziato la riemersione di pericolose idee razziste e discriminatorie, «mettendo in risalto – dicono – quello che possiamo definire un processo di allentamento e disgregazione della coesione sociale che con il passare degli anni rischia di far sfumare il ricordo e la memoria facilitando così la nascita, anche in forme diverse, di spinte neofasciste e neonaziste già oggi presenti con formazioni che richiamano a quelle idee nefaste».

La mozione parte dall’assunto che “Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome” e vuole ricordare i follonichesi vittime di deportazione e persecuzione per restituire loro dignità e personalità. Anche Follonica, infatti pagò il proprio tributo alla deportazione: si ha infatti certezza che alcuni follonichesi furono deportati nei campi di concentramento: Lisio Nunzi nel 1943 a Schwenningen, Feliciano Bolognesi a Mauthausen oltre ad Asco Bicchi e Ilvo Riva.

Grazie all’approvazione della mozione, avvenuta all’unanimità dei gruppi presenti in consiglio al momento del voto, l’amministrazione è stata impegnata ad effettuare un’ulteriore ricerca storica per individuare con esattezza se ci fossero altri follonichesi deportati nei lager nazisti, il tutto in sinergia ed avvalendosi della collaborazione delle associazioni ed istituzioni legate alla conservazione della storia cittadina e della Resistenza follonichese ed a procedere alla posa delle prime pietre d’inciampo. —

G.S.

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