Gioco
Venduta all’asta per due milioni di dollari la Madonna col Bambino di Santa Fiora
Cifra record per la ceramica di Della Robbia, delusione del Comune che ora tenterà di contattare il nuovo proprietario
Francesca Ferri
santa firoa. Sfuma il sogno di Santa Fiora di riportare a casa la “Madonna col Bambino”, conosciuta anche come “Madonna di Santa Fiora”, un rilievo in terracotta invetriata attribuito a Luca Della Robbia e datata tra il 1440 e il 1450.
L’opera è stata battuta ieri all’asta per 2 milioni e 16.500 dollari, circa 1,7 milioni di euro, da Sotheby’s a New York.
Ignoto l’acquirente che ha sborsato una fortuna. Il prezzo è davvero da capogiro. L’opera era stimata tra 700mila e un milione di dollari (570mila e 800mila euro). Il prezzo di partenza era di 450mila dollari (370mila euro). I rialzi sono stati a colpi di 50mila dollari (41mila euro) per volta.
Rammarico, a Santa Fiora, per non aver potuto riportarla a casa. La Madonna fu commissionata dagli Sforza e pare sia rimasta in paese per 400 anni. Soppressi gli ordini religiosi nel 1866, fu confiscata dal Comune e venduta nel 1867 a un industriale. Passata per vari proprietari, è arrivata a New York.
Il sindaco Federico Balocchi nei giorni scorsi aveva fatto appello a istituzioni e mecenati perché aiutassero il Comune ad acquistare la Madonna per riportarla a Santa Fiora, nelle cui chiese c’è una delle più imponenti e significative collezioni di opere robbiane.
«Nonostante le fitte interlocuzioni istituzionali tenute in questi giorni – dice Balocchi – non è stato possibile partecipare all’asta. L’opera non era alla nostra portata neppure al valore di stima, tanto meno al prezzo per il quale è stata venduta. Per questo abbiamo lanciato un appello a mecenati e istituzioni perché la potessero acquistare». Per capirsi, il bilancio comunale è di 6 milioni di euro; la Madonna da sola ne vale un terzo.
Non tutto è perduto, però. Il Comune vuole trattare. «Chiediamo un incontro al nuovo proprietario, allo stato attuale sconosciuto – dice il sindaco – per poter valutare una collaborazione nella valorizzazione dell’opera e almeno una sua esposizione a Santa Fiora».
Di certo un aspetto positivo della vicenda c’è. L’asta newyorkese ha ribadito ancora una volta l’immenso valore artistico di queste opere, di cui Santa Fiora è ricchissima, basta entrare nella Pieve delle Sante Fiora e Lucilla, tanto per fare un esempio.
«Il risultato dell’asta – dice la vicesindaca e assessora al turismo Azzurra Radicchi – ci fa essere orgogliosi per il valore della “nostra” Madonna ma, soprattutto, ci fa ancor più apprezzare il nostro patrimonio artistico e ci è di stimolo per avviare da subito un’azione di valorizzazione e promozione della collezione di terracotte robbiane che abbiamo a Santa Fiora». I due amministratori ringraziano «tutti gli amici che hanno sostenuto il ritorno in Italia della Madonna», il ministero della Cultura e il presidente della Regione Eugenio Giani» che aveva parlato dell’opera con il direttore degli Uffizi Eike Schmidt per un eventuale acquisto sostenuto da sponsor, e che ieri, prima dell’asta, aveva dichiarato: «Oggi faremo da osservatori», nella speranza che nessuno la comprasse. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
