Attenzione
Rimane ferita con due figlie nell’incendio
Paura a Giuncarico: un cortocircuito fa partire le fiamme che distruggono il salotto. La donna è ricoverata all’ospedale
Alfredo Faetti
giuncarico. I vicini hanno capito cosa stesse accadendo solo quando aperto la tapparella. «Era in strada che gridava aiuto», racconta una donna affacciata a una finestra del condominio lungo via Alta di fronte alla villetta bifamiliare in cui è divampato un incendio a notte fonda.
Non erano neanche le 4 del mattino e all’interno della casa, al piano superiore dove sono partite le fiamme, stavano dormendo la madre e le sue figlie, di 6 e 9 anni. Tutte e tre ne sono uscite con lievi ferite da ustione e sono state trasportate all’ospedale di Grosseto. Le piccole sono state dimesse alcune ore dopo, mentre per la madre, che ha riportato ferite più significative, specie sulle mani, è stata trattenuta fino a sera. «Sentivamo una grande confusione, ma all’inizio non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo», spiega la signora affacciata alla finestra lungo via Alta, la strada che – appunto – corre lungo la parte più alta di Giuncarico, sulla parte del colle che guarda verso il mare.
La villetta bifamiliare si torva sul marciapiede opposto. Ha la facciata bianca, ma ieri mattina sembrava che fosse esplosa una bomba all’interno: la porta che conduce sulla terrazza esterna non c’è più e dalla strada si riesce a vedere il soffitto e le pareti del salone all’interno, completamente svuotate e annerite. Si intravede soltanto l’alone di un quadro al muro, spazzato via dal fuoco. «Quando abbiamo aperto la finestra l’abbiamo vista in strada che chiedeva aiuto – prosegue la signora – Chiedeva: “Perché? Perché non arrivano? ”». Si riferiva ai vigili del fuoco, che non appena arrivato l’allarme hanno inviato una squadra dal comando di Grosseto. Solo che la strada per arrivare fino al borgo non è delle più agili, in salita e segnata da una curva dietro all’altra. Ma a far gridare la donna in quel momento era la paura. Era notte fonda quando è accaduto. In quel momento, nella villetta bifamiliare suddivisa su tre piani, stavano dormendo cinque persone: i genitori della donna, che vivono al pian terreno, e poi lei con le bambine, al piano superiore.
Ieri i vigili del fuoco e i carabinieri intervenuti sul posto hanno fatto tutti i rilievi per risalire all’origine dell’incendio, ma da una prima ricostruzione pare sia stato un cortocircuito a far partire le fiamme, che tra il buio e il silenzio del salotto hanno aggredito tutti i mobili, le tende e il resto del piano di mezzo della villetta.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati l’intera famiglia era già in strada, riuscita a fuggire da quell’inferno, circondata dai vicini scesi dal letto per dare i primi aiuti e cercare di domare l’incendio con gli estintori e gli idranti installati nei condomini. «Per fortuna a noi ce lo avevano installato proprio nei giorni scorsi», dice la signora.
La madre aveva delle ustioni sulle mani e pure le figlie avevano riportato delle ferite, mentre la nonna delle bambine è stata soccorsa per l’inalazione del fumo.
Tutt’e quattro sono state portate all’ospedale per le cure: le piccole, una volta dimesse, sono andate a casa del padre, che vive sull’Amiata, mentre per la donna è stata valutata anche l’opportunità di un trasferimento al centro grandi ustionati di Pisa. A Giuncarico, intanto, i pompieri erano riusciti a spegnere il fuoco, impedendogli di distruggere l’intera villetta. Insieme alle operazioni di bonifica sono partite le verifiche di stabilità e gli ultimi due piani dell’edificio, in cui vivono la donna con le figlie, per il momento sono stati dichiarati inagibili a causa dell’enorme calore che si è sviluppato durante l’incendio. Il giorno dopo la villetta è silenziosa e malmessa, con i resti di pochi oggetti accantonati in un angolo della terrazza. La casa, quando sono ormai passate le 10, è ancora vuota, in attesa che la famiglia possa farvi ritorno per iniziare la triste conta dei danni subiti, che a un primo sguardo sembrano ingenti.—
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