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Riapre la ex polveriera Guzman grazie alla tassa di soggiorno

Ivana Agostini
Riapre la ex polveriera Guzman grazie alla tassa di soggiorno

Il Comune ha incassato 700mila euro, buona parte dalla zona dei campeggi  Un risultato che conferma il boom di presenze estive dopo i mesi del lockdown

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Ivana Agostini

orbetello. La tassa di soggiorno 2020 ha portato nelle casse del comune di Orbetello 708euro. Si tratta di un risultato di tutto rispetto visto che è arrivato nell’anno del lockdown durato da marzo a giugno e che ha fatto “perdere” weekend e ponti primaverili oltreché le vacanze pasquali. E una buona quota di introiti è giunta proprio dalla zona dei campeggi dell’Osa-Albegna.

Il risultato ha fatto molto piacere all’amministrazione comunale che non lo aveva messo in previsione.

La tassa di soggiorno, a Orbetello, dal 2020, si paga tutto l’anno. Il periodo in cui si registrano gli introiti maggiori è quello estivo: e lo scorso i turisti sono arrivati solo a partire da giugno. «Quindi, da giugno a settembre, a Orbetello – dice l’assessora alla cultura, commercio e turismo Maddalena Ottali – abbiamo avuto un boom di presenze nonostante tutto fosse sempre condizionato dalla pandemia da coronavirus».

Il comune di Orbetello non aveva poi organizzato nessun evento, proprio per evitare situazion di rischio assembramento e, quindi, di possibile contagio. Ottali, con i sui uffici, sta lavorando a un documento nel quale sarà spiegato cosa è stato fatto e cosa sarà fatto con la tassa di soggiorno. «Vogliamo che i turisti ma anche gli operatori del settore sappiano come sono stati impiegati i soldi della tassa di soggiorno – aggiunge l’assessora. Quando abbiamo deciso di estendere la tassa di soggiorno a tutto l’anno – aggiunge Ottali – abbiamo anche parlato con gli operatori e le associazione del settore e abbiamo spiegato che i soldi sarebbero stati usati per valorizzare i beni archeologici e culturali, il verde pubblico non nel senso della manutenzione ordinaria ma per creare qualcosa di nuovo o per interventi straordinari e per incrementare i servizi turistici».

I primi effetti della tassa di soggiorno sarà, come già successo e sempre Covid permettendo, raddoppiare le fermate delle navette per il mare per offrire ai turisti più occasioni di visitare il nostro territorio e di viverlo nella sua interezza. Con la tassa di soggiorno, in primavera, riapriremo la Guzman e il suo museo». Il Comune ha avuto proprio in questi giorni una riunione con la Soprintendenza per definire gli ultimi dettagli». Con parte della tassa di soggiorno è stato anche finanziato un progetto proposto dall’associazione Osa Albegna Giannella per migliorare la segnaletica che permetterà ai turisti di individuare le fermate della navetta, le zone da visitare sul territorio orbetellano. «La speranza – conclude Ottali – è che si possa tornare a vivere la stagione estiva e i momenti di festa con serenità». —

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