Sicurezza
Punteruolo, corda e fascette davanti a casa del sindaco di Grosseto
Il materiale era appoggiato su una finestra: i vigilanti hanno chiamato i carabinieri
ORBETELLO. Un punteruolo, alcune fascette, una corda di piccolo diametro e del nastro isolante. Materiale che è stato trovato questa mattina, venerdì 29 gennaio, poco dopo le 3 dai vigilanti che stavano svolgendo un servizio di controllo, davanti alla casa del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Una casa di campagna, alla quale si accede attraverso una strada che sale su fino al poggio: il materiale è stato trovato sul retro della villa. I vigilanti hanno chiesto l'intervento dei carabinieri e una pattuglia del radiomobile è stata a fare un sopralluogo alla villa. Il materiale è stato sequestrato e ora verrà analizzato. Nessuna ipotesi viene scartata: dalla disattenzione di qualcuno che potrebbe aver lasciato il materiale in quella parte del podere alla minaccia o dal progetto di qualche malintenzionato che si era avvicinato alla villa per mettere a segno un furto o una rapina.
Intanto, al sindaco di Grosseto è arrivata la solidarietà del vescovo Rodolfo Cetoloni. “A nome mio personale, della Curia e della Diocesi esprimo al sindaco di Grosseto vicinanza e solidarietà per l'episodio che suo malgrado lo ha visto coinvolto. Anche se si trattasse di una "semplice" bravata - scrive il vescovo - mi permetto di dire che in questo momento non abbiamo bisogno neppure di bravate. Mi auguro sinceramente che nessuno voglia intorbidire un clima già pesante, nel quale – al di là della legittima e sana dialettica – le Istituzioni e chi le rappresenta hanno bisogno dell'incoraggiamento e della critica costruttiva”.
“In questi giorni, purtroppo, questo non è l’unico episodio contro un rappresentante delle Istituzioni nella nostra Toscana. Aiutiamoci insieme a preservare ciò che ci unisce tutti, a partire dal senso di civiltà che questa nostra terra ha sempre espresso anche nelle contese più aspre”, conclude il Vescovo.
Solidarietà anche da parte di Fratelli d'Italia. "Un gesto grave su cui tutti dobbiamo riflettere, che per di più arriva all'indomani di quello di cui è stato vittima il sindaco di Pistoia di Fratelli d'Italia, Alessandro Tomasi, al quale è stata recapitata una busta con dentro una lama ed alcuni frasi intimidatorie - scrive Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia - Il momento è delicato: le istituzioni devono reagire compatte e tenere alta la guardia, ci auguriamo che tutte le forze politiche condannino l'episodio. Chiediamo che i responsabili siano individuati e puniti: a questi nemici della democrazia non dobbiamo e non possiamo dare il minimo spazio".
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