Sicurezza
Il corpo di Denisa in Romania Prime risposte dall’autopsia
Il medico legale si è preso novanta giorni di tempo per depositare la perizia La piccola sarebbe morta annegata: non ci sarà alcun funerale a Capalbio
Francesca Gori
capalbio. Vallerana non abbraccerà di nuovo la piccola Denisa, la bambina di otto anni morta annegata nella piscina della casa dove si era appena trasferita con la mamma Tina e con il babbo Viorel. Lo faranno gli abitanti del borgo, insieme Già oggi il sostituto procuratore Giovanni De Marco potrebbe firmare il nullaosta per la sepoltura. I genitori della piccola hanno deciso però che la bambina non tornerà a Capalbio: l’accompagneranno loro, nel suo ultimo viaggio in Romania, da dove era arrivata da poche settimane per realizzare il sogno e vedere finalmente la sua famiglia riunita.
Ieri all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, il medico legale Giulia Nucci dell’Università di Siena, ha eseguito l’autopsia sul corpo della piccina. All’esame ha partecipato anche il medico legale Roberto Martini, consulente di parte di Tiziana Zaganella, la proprietaria del complesso dov’è avvenuta la tragedia. La donna è assistita dall’avvocato Carlo Valle, mentre la famiglia della bambina si è affidata all’avvocato Sergio Frediani.
La Procura ha indagato la proprietaria della piscina e la mamma della piccola Denisa per il reato di omicidio colposo. Un atto dovuto, per poter procedere sia con l’autopsia sul corpo della piccola che per poter eventualmente effettuare tutte le altre perizie che il magistrato potrà o meno disporre nei prossimi giorni.
La bambina aveva otto anni: una settimana fa stava giocando, prima di pranzo, con la sua bicicletta nel giardino del complesso dove si era appena trasferita. Era arrivata a Vallerana da poche settimane, all’inizio di gennaio. Il babbo della piccola, Viorel Halip, aveva trascorso le vacanze di Natale in Romania e al suo ritorno in Italia era riuscito a portare con sé sua moglie Tincuta e la loro bambina. Era un sogno che si realizzava, quello di vivere insieme in Italia. Denisa aveva già conquistato il cuore degli abitanti della frazione che l’aveva accolta come una figlia.
Una settimana fa la bambina stava giocando in giardino in sella alla sua bicicletta quando è scivolata nella piscina, piena di acqua piovana. Denisa non sapeva nuotare: ha cominciato subito a bere, tirata giù dai vestiti zuppi d’acqua, diventati pesanti come macigni. Tina ha cominciato a urlare, a chiedere aiuto: due uomini si sono precipitati nel giardino e hanno tirato fuori dall’acqua la bambina. Hanno provato a lungo a rianimarla, finché non si sono dovuti arrendere. —
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