Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Rapinato di 600 euro nella tenda, tre condanne

P.S.

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monte argentario. Quattro anni, un mese e mille euro è la sentenza di condanna per tre cittadini marocchini, ritenuti colpevoli di una rapina con lesioni ai danni di un connazionale, fatti avvenuti alla Feniglia l’11 agosto 2015: 600 euro il bottino.

Il collegio (Adolfo Di Zenzo presidente, Andrea Stramenga, Marco Bilisari) ha accolto le richieste di condanna, mitigandone però la portata, per Mohammed Zemroun, 36 anni, Abbes Nadif, 34 anni, e il fratello Rachid Nadif, 39 anni. Per il primo il pm Giovanni De Marco aveva sollecitato sette anni e 3mila euro, per il secondo sei anni e mezzo e 3.000 euro, 7 anni e mezzo per il terzo. Tutti e tre erano imputati di aver derubato un connazionale che dormiva nella sua tenda in Feniglia, con bastonate e una lama (lesioni giudicate guaribili in 15 giorni). I difensori (Simone Aldi, Cristiana Zanobi e Cecilia Dragotta) avevano sollevato dubbi sull’individuazione dei responsabili. I fatti erano accaduti di notte, in zona non illuminata, la vittima aveva dichiarato che stava dormendo a pancia sotto e di essere svenuto dopo l’aggressione, per poi riprendersi e veder scappare il terzetto. Erano stati chiamati i carabinieri, due degli imputati erano rintracciati poco distanti in auto, il terzo era arrivato in caserma chiamato dal fratello. In quella sede era avvenuto il riconoscimento.

I giudici hanno disposto anche la confisca di tutto il denaro sequestrato e l’interdizione dai pubblici uffici degli imputati. Motivazioni entro tre mesi. — P.S.

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