Il dolore
Pfizer o Astrazeneca e assunzioni personale cambiano la tempistica
grosseto. Se sul “dove” è ancora tutto, o quasi, da decidere, non sono più chiare le coordinate sul “quando”. La Regione conta di avere il quadro più definito sui centri di vaccinazione di massa la prossima settimana. I contatti con i proprietari delle strutture e con le istituzioni sono in corso.
Del resto diversi importanti dettagli sono ancora da definire: quando arriveranno i vaccini e di che tipo saranno, ma anche quando arriveranno i vaccinatori e quanti saranno.
Il piano di vaccinazioni di massa prevede di partire dagli anziani. Il vaccino Pfizer-Biontech va sicuramente bene per chi ha più di 55 anni, mentre per l’Astrazeneca è atteso il parere dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco.
Se l’Astrazeneca fosse approvato anche per chi ha più di 55 anni, la campagna di vaccinazioni sarebbe più semplice dal punto di vista logistico, perché l’Astrazeneca non ha bisogno di essere conservato a temperature da superfreezer. Questo consentirebbe di inocularlo anche in luoghi diversi dagli ospedali.
Se invece l’Ema dovesse decretare che il siero Astrazeneca non può essere somministrato agli over 55, le vaccinazioni dovrebbero partire con il prodotto Pfizer-Biontech, che richiede particolari celle refrigeranti, difficili da dislocare in modo capillare sul territorio. Tutto ciò sempre che arrivino, questi vaccini, visto l’impasse del momento.
Non meno importante il capitolo vaccinatori. L’Asl ha pubblicato nei giorni scorsi tre manifestazioni di interesse per arruolare 150-200 medici, infermieri e volontari a partire dal 1° febbraio e fino al 31 ottobre, da impiegare per inoculare i vaccini. Non si sa, però, in quanti si candideranno e se quelli che lo faranno basteranno all’impresa. — F.F.
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