Gioco
Per i professionisti dei farmaci il turno è coi medici di famiglia
grosseto. L’Asl risponde all’associazione Farmacisti titolari della provincia di Grosseto che chiede una revisione del piano vaccinale anti-Covid a favore della categoria professionale. E lo fa a partire del fatto che l’ordine di priorità nelle vaccinazioni contro è stabilito dalle linee guida del ministero della salute e non dalle Regioni o dalle aziende sanitarie, spiega il direttore delle politiche del farmaco dell’Asl sudest, Fabio Lena. Quindi, operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa, sempre tenendo presenti i problemi legati alla disponibilità dei vaccini. «Dall’inizio dell’anno– spiega Lena – abbiamo iniziato a vaccinare le persone appartenenti alle categorie indicate dal ministero che si erano pre-pronotate sul portale della Regione Toscana, attivato per avere un quadro sui numeri e per poter pianificare al meglio l’inoculazione della prima dose e del richiamo. Ora sta per completarsi il “secondo giro” per gli ospiti delle Rsa in provincia di Grosseto, e per il personale di assistenza che aveva già fatto la prima dose», aggiunge Lena, precisando che il rallentamento è dovuto alla nota diminuzione della fornitura di vaccino da parte di Pfizer-Biontech, che ha messo in difficoltà il programma vaccinale in tutta Italia. Tant’è che sono stati rimandati gli appuntamenti già fissati per la prima dose, in attesa di avere certezze sulle consegne e programmare i richiami. Una boccata di ossigeno è nel frattempo arrivata dalla prima fornitura del farmaco di Moderna che ha consentito di avviare la vaccinazione del personale del 118. «Medici di famiglia e farmacisti saranno vaccinati nella seconda fase – dice Lena – con tempi e programmazione legati alla consegna dei vaccini». Almeno per il vaccino di Pfizer-Biontech e in attesa che venga avviata la distribuzione di quello di Astrazeneca. –
Lina Senserini
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