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Alla scuola di Ribolla, dopo i vandali si contano i danni: 50mila euro di lavori

Francesca Ferri
Alla scuola di Ribolla, dopo i vandali si contano i danni: 50mila euro di lavori

Presa di mira nei giorni scorsi, i tecnici sono all’opera e il sindaco di Roccastrada annuncia che le indagini sono in corso e che c’è una pista. 

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RIBOLLA. Danni per 50mila euro, 45 ragazzini e ragazzine in didattica a distanza per sette giorni e un intero piano della scuola a cui rimettere mano.

Costeranno cari alla comunità di Roccastrada i vandalismi ai danni della scuola di Ribolla, dove nel fine settimana ignoti sono entrati al primo piano e hanno acceso dei fuochi, che hanno danneggiato arredi, annerito le pareti e compromesso il sistema di climatizzazione.

Le indagini dei carabinieri proseguono. Sulla porta spaccata dai vandali per entrare, al primo piano della scuola, e anche al pianterreno sono state ritrovate tracce di sangue. I sospetti, a Ribolla, sono concentrati su un gruppo di ragazzi tra 15 e 19 anni che negli ultimi mesi sono stati segnalati per aver spaccato delle recinzioni al parco, le finestre della scuola e per aver infranto in maniera sistematica il coprifuoco.

«C’è una pista», dice il sindaco Francesco Limatola al Tirreno.

Nel frattempo il Comune cerca di ripristinare il prima possibile la normale vita scolastica e riaprire l’edificio.

«Il pianoterra è più o meno a posto – spiega il sindaco – e giovedì (domani per chi legge) potranno tornare in classe i bambini della primaria e della prima media».

Ieri gli operai hanno sistemato le aule al pianterreno e gli ambienti sono stati puliti. Ieri sera è stata attiva la sanificazione con ozono, fatta da una ditta specializzata, e che durerà 24 ore, fino a stasera. In questo modo domani il pianterreno potrà essere riaperto.

Al primo piano, invece, dove i vandali hanno bivaccato e acceso tre falò con carta e cartone, usando fogli e registri, ci vorrà almeno una settimana prima di poter tornare in classe.

«Faremo bonificare l’impianto di riscaldamento – spiega il sindaco – che era in funzione anche il fine settimana, e l’impianto elettrico. La ditta sistemerà entrambi i lati del corridoio, sia quello dove si affacciano le aule dove sono entrati i vandali, che l’altro lato».

Tutti gli alunni che hanno le classi al primo piano, dunque, dovranno restare a casa per il tempo necessario a fare i lavori, «una settimana», dice il sindaco. Per loro, dunque, didattica a distanza forzata.

E intanto arriva la solidarietà del presidente della Regione Eugenio Giani. «Bruciare la scuola è bruciare il futuro – dice Giani in unpost su Facebook –. A Ribolla ignoti hanno appiccato un incendio in diverse aule della scuola elementare provocando ingenti danni e l’impossibilità di tornare in classe. La cultura è sempre più forte dell’ignoranza, la scuola non si ferma davanti a qualche vandalo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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