Il Tirreno

Grosseto

Via Mantegna, parco intitolato a Gughi Qui aveva trascorso i momenti felici

sara landi
Via Mantegna, parco intitolato a Gughi Qui aveva trascorso i momenti felici

La dedica al bambino di sei anni morto nel 2016 dopo aver combattuto a lungo contro un tumore al cervello 

4 MINUTI DI LETTURA





la cerimonia

sara landi

Da ieri il parco giochi di via Mantegna vicino a Villa Pizzetti è intitolato a Guglielmo Grassellini detto Gughi, il bambino di sei anni scomparso nel 2016 dopo oltre due anni di lotta contro un tumore al cervello.

“Come il mare, il nostro amore eterno”: queste le parole incise sulla targa scoperta ieri dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna alla presenza dei genitori, Matteo e Valentina, e del fratello Edoardo, 17 anni. Proprio ieri Gughi avrebbe compiuto 11 anni. Per la famiglia è stato il fratello maggiore di Guglielmo a prendere la parola. «Grazie al sindaco e all’assessore alla toponomastica Giacomo Cerboni per questa intitolazione – ha detto Edoardo – Qui mio fratello veniva a giocare quando era ancora un campo e qui ci fa piacere che venga ricordato».

Alla breve cerimonia è intervenuta anche Elisabetta Ripani che come consigliera comunale di Forza Italia ha firmato la mozione per l’intitolazione, votata all’unanimità dal consiglio comunale. «Tutti ricordiamo la bella gara di solidarietà che nacque per Gughi – dice Ripani – La città non vuole dimenticarlo e con questo gesto esprimiamo la vicinanza alla famiglia di Gughi e a tutte quelle che attraversano prove simili».

«Nella storia di Gughi – sottolinea il parroco dell’Addolorata, don Marco Gentile – c’è il richiamo forte al valore di ogni vita degna di essere vissuta: è bello che questo valore venga trasmesso in un luogo aperto a tutte le famiglie».

A margine della cerimonia i genitori di Gughi hanno raccontato al Tirreno cosa continuano a fare in memoria del figlio grazie alla onlus Tutti per Guglielmo. «La gente ha aiutato noi – dicono Matteo e Valentina – e noi vogliamo aiutare gli altri, mettendo a disposizione la nostra esperienza e portando avanti i progetti della onlus». Quella gara di solidarietà iniziata nei due anni in cui Gughi ha lottato contro la malattia non si è affatto interrotta con la sua scomparsa prematura. «Siamo una piccola associazione – dice Valentina – ma abbiamo stretto delle collaborazioni con altre realtà per poter dare il nostro contributo, sempre pensando ai bambini ammalati e al dramma delle loro famiglie perché sono situazioni davvero pesanti da affrontare».

Il 17 ottobre scorso è stato organizzato il primo trofeo benefico di golf legato al nome di Gughi. L’evento è stato ospitato dal Circolo Golf dell’Ugolino di Impruneta e i proventi sono andati a Casa Ronald Mc Donald di Firenze che fa parte delle strutture gestite dalla Fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald Italia e che dal 2013 ospita le famiglie dei bambini che sono in cura lontano dalle loro case. L’idea di Matteo e Valentina è di replicare l’esperienza del trofeo anche a Punta Ala appena sarà possibile.

«In occasione del trofeo di golf – spiega la mamma di Gughi – doveva tenersi una cena benefica che sarebbe stata preparata da mio fratello Alessandro, titolare del bagno Fiumara a Marina di Grosseto, e a cui avrebbero collaborato importanti aziende maremmane come Guadagnoli, Tenuta Montauto e Rocca di Montemassi. Purtroppo per le restrizioni imposte alla ristorazione non è stato possibile organizzarla ma voglio ringraziare comunque le imprese sempre pronte a darci una mano. Il vino è già in cantina: speriamo di poter fare la cena a maggio».

Un’altra forma di aiuto garantita dalla onlus è la consulenza ai genitori che si trovano a vivere situazioni simili a quelle dei Grassellini. «Noi non ci siamo arresi alla prima diagnosi e abbiamo cercato specialisti in tutto il mondo – dice Matteo – Allo stesso modo ci è capitato di accompagnare famiglie a Parigi, a Londra e in Israele per poter incontrare degli specialisti e avere un secondo parere. Sono decisioni difficili da prendere: noi ci limitiamo a condividere la nostra esperienza e a dare tutto il supporto possibile, materiale e umano».

Grande attenzione viene rivolta anche al mondo della ricerca sui Dipg, i gliomi intrinseci del ponte encefalico, la malattia che è stata diagnosticata a Gughi nel 2014. «Cerchiamo di sostenere i progetti più promettenti e innovativi – dice Matteo – In particolare collaboriamo con la Elizabeth’s Foundation, una charity che si occupa di ricerca sui Dipg. In Svizzera sta per partire un trial importante che coinvolgerà anche gli Stati Uniti e la Cina e riguarda lo studio degli anticorpi monoclonali».

La onlus Tutti per Guglielmo si sostiene principalmente grazie al 5 per mille e alle donazioni. «E poi facciamo le bomboniere solidali – spiega Valentina – e a Natale e Pasqua promuoviamo vendite benefiche di gadget e prodotti come palline per l’albero, pandori e panettoni e uova di Pasqua. Con il ricavato aiutiamo chi aiuta i bambini, dal progetto Taxi Milano 25 di zia Caterina Bellandi alla Fondazione Marta Cappelli onlus. Il nuovo progetto di questa fondazione si chiama Casa Marta e diventerà il centro di riferimento delle cure palliative pediatriche della Toscana».

«Vogliamo ringraziare chi continua a sostenerci – dicono i genitori di Gughi – Non siamo molto attivi sui social network come lo siamo stati nel periodo della malattia di Gughi ma continuiamo a darci da fare, come famiglia e come onlus. Nel dolore abbiamo trovato anche dei grandi amici come i genitori di Gioia, una bimba di Vaprio d’Adda morta per un glioblastoma a 4 anni: per ricordarla hanno dato vita all’associazione Tutti per Gioia. Loro sono bravissimi e superattivi sui social: speriamo di diventare come loro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web