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Discarica di auto a San Martino, ci risiamo Via quattro vetture, sanzioni da 1000 euro

Giovanna Mezzana
Discarica di auto a San Martino, ci risiamo Via quattro vetture, sanzioni da 1000 euro

L’assessore Fausto Turbanti:  «Sorge il sospetto  che sia qualcuno a portarle lì con mezzi ad hoc  e all’insaputa dei proprietari» 

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grosseto. Gli agenti della polizia municipale hanno perso il conto del numero delle volte che – con carroattrezzi al traino – si sono recati a San Martino per portare via automobili incidentate, abbandonate di fronte alla Busisi Ecologia. Ieri pomeriggio c’è stato l’ennesimo “prelievo”, ancora una volta – come spesso è accaduto – su segnalazione di residenti, da tempo comprensibilmente esasperati per il fenomeno che si ripete e si ripete ancora. «Io credo che a questo punto saremo giunti a una ventina di interventi, forse di più», dice l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Fausto Turbanti.

Le automobili caricate ieri sul carroattrezzi sono state quattro, tutte non assicurate: sono vetture mal ridotte, che senza ombra di dubbio hanno avuto incidenti e/o subito ammaccature. In strada ne è rimasta una: è praticamente un rottame, tant’è che per eliminare anche quest’ultima la polizia municipale attende il nulla osta del settore ambiente; appena arriverà, anche quell’auto sarà portata via. Impuniti e recidivi sono coloro che usano come una discarica quel tratto di via Scansanese all’interno dell’abitato di San Martino; pur di disfarsi delle vetture vanno in barba anche alle telecamere, che l’amministrazione comunale ha posizionato lì proprio come strumento di deterrenza. «Purtroppo i filmati sono visionabili nell’arco di sette giorni (è la legge che lo prevede) – spiega Turbanti – Quindi, se la segnalazione avviene a oltre sette giorni dall’abbandono, non riusciamo a risalire a chi le abbia lasciate lì». Perché non è detto che i furfanti siano i proprietari dell’auto. Tutt’altro: «A noi sorge il dubbio – sottolinea Turbanti – che ci sia qualcuno che con mezzi ad hoc porti lì le vetture: sono automobili che neppure si possono mettere in moto. Non vorremmo che ci fosse qualcuno che si approfitta di automobilisti in buona fede che credono che le proprie auto vengano demolite quando invece vengono abbandonate. Se invece sono i proprietari a farlo, sono pazzi: l’abbandono costa una sanzione da 860 euro al titolare della vettura a cui si aggiunge la spesa del carroattrezzi, cioè circa 1. 000 euro; dopodiché o paga i costi della demolizione o è costretto ad assicurare l’auto per almeno sei mesi». L’appello è dunque a chi riceverà queste sanzioni: se crede di non meritarle, è opportuno che si faccia avanti. –

Giovanna Mezzana

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