La manifestazione
Pensionata protesta «Alla Coop pago i sacchetti inutilizzati»
Lei è sola e acquista due carote e una cipolla ma il market chiede un involucro a prodotto
la segnalazione
Giancarla Deni ha 75 anni, vive sola e quando va a fare la spesa al supermercato acquista sempre pochi prodotti alla volta. Di solito al banco della frutta e della verdura Giancarla prende due carote, una cipolla, un aglio e un limone, tutte cose che entrano comodamente in un solo sacchetto. «Vado sempre alla Coop di via Chirici – dice Giancarla – e quando vado a pagare succede spesso che mi vengano addebitati quattro, cinque o sei sacchetti, a seconda di quanti prodotti prendo, anche se in realtà metto sempre tutto dentro a un unico sacchetto» dice la follonichiese. Ne fa una questione di principio: «Un solo sacchetto, vivendo sola e prendendo poche quantità, mi è più che sufficiente e non vedo perché dovrei usarne di più. Inoltre se ne prendo uno non trovo giusto che mi vengano addebitati automaticamente tutti i sacchetti che non ho ricevuto».
A partire dal 1° gennaio 2018 anche i sacchetti per imbustare frutta e verdura sono diventati a pagamento e ogni volta che si prende un articolo sfuso, il sacchetto viene automaticamente conteggiato. «Pago un centesimo per ogni bustina e il costo delle buste che non ho preso mi viene sottratto dalla spesa solo se lo faccio notare alla cassiera – dice Giancarla – non mi sembra corretto, sono guadagni per il supermercato che a fine giornata sicuramente hanno un peso». Quando fa notare l’errore, i sacchetti vengono sempre sottratti dalla spesa ma lei si chiede se questo è giusto, nel rispetto dei clienti.
Coop spiega che nel codice a barre della frutta e della verdura viene calcolato automaticamente il costo del sacchetto e che, se si va alla cassa assistita, bisogna dire al cassiere di eliminare i sacchetti non presi. Nelle casse automatiche in questi giorni Coop sta invece lavorando in modo che il cliente, al momento del pagamento o sul salvatempo, possa togliere autonomamente il sacchetto se non utilizzato. Per il momento l’unica soluzione è quindi quello di far sempre presente al cassiere il numero dei sacchetti utilizzati. –
G. S
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