Il dolore
Non paga il ticket ma il suo reddito era elevato
La guardia di finanza denuncia e multa un imprenditore: visite effettuate beneficiando abusivamente dell’esenzione
Giulia Sili
follonica. Nonostante avesse un reddito superiore ai 100mila euro, aveva avuto accesso al ticket sanitario gratuito usufruendo di visite mediche specialistiche senza mai pagare un euro: adesso l’uomo, un imprenditore follonichese, scoperto dalla guardia di finanza, è stato denunciato.
Per essere esonerati dal pagamento del ticket sanitario è necessario avere un reddito complessivo non superiore a 36 mila euro, l’imprenditore locale però, nonostante avesse realizzato redditi familiari superiori a 100mila euro in un anno, e quasi 70mila euro nell’altro, ha avuto accesso al beneficio. Per lui sono quindi scattate una pesante sanzione amministrativa di 3.700 euro, nonché la denuncia per indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato. Inoltre è stata inviata una segnalazione all’Asl ai fini del recupero di quanto dovuto e della sospensione di eventuali altri benefici o erogazioni all’imprenditore.
Dai controlli economico-finanziari delle fiamme gialle, svolti peraltro in contraddittorio col trasgressore, è infatti emerso che l’uomo, proprio negli anni in cui ha fruito dell’agevolazione, in realtà era ben più ricco di quanto sostenuto, tanto che avrebbe dovuto accedere alla fascia più alta prevista per il pagamento dei ticket. La finanza pone particolare attenzione nell’individuare coloro che dichiarano falsamente di avere diritto ad esenzioni dei ticket sanitari, fruendo in maniera illegittima di visite mediche, anche specialistiche, senza pagare nulla. Un danno ai bilanci pubblici e in sfregio a chi, versando in situazioni economiche precarie, ha invece effettivamente bisogno dei servizi sanitari gratuiti. La Tenenza di Follonica ha quindi individuato l’imprenditore che aveva eseguito, in due anni, diverse visite specialistiche. La guardia di finanza tiene ad evidenziare come l’indebito accesso a prestazioni sociali assistenziali, generi iniquità e mini la coesione sociale. Le attività in questione, svolte a tutela della spesa pubblica sanitaria e delle classi sociali meno abbienti, verranno proseguite ed intensificate ulteriormente dal comando provinciale di Grosseto. Questi servizi sistematicamente svolti dai finanzieri sono inoltre finalizzati contestualmente a tutelare e garantire gli enti pubblici che gestiscono risorse in un contesto tanto delicato, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza covid, come quello socio-sanitario. —
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